Santa Maria C. V. - San Tammaro

Il Pdl critica l’assetto politico

PdlSANTA MARIA CAPUA VETERE (Caserta). Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del coordinamento cittadino del Pdl in merito alla situazione politica di Santa Maria Capua Vetere.

“La prima regola della democrazia è il rispetto della volontà popolare; chi vince ha il diritto e il dovere di governare, chi perde svolge l’attività di controllo spettante all’opposizione. Ribaltoni, capovolgimenti, tradimenti, salti sul carro del vincitore non appartengono all’etica politica, ma rappresentano solo l’espressione di una bramosia di potere da parte di chi dimostra di non avere valori culturali e politici da declinare e preservare, ma solo interessi da perseguire. Quando una coalizione di governo si rende conto di non avere più la maggioranza, rassegna le dimissioni per restituire la parola al popolo sovrano; quando, viceversa, si è eletti all’opposizione non si transita in maggioranza tradendo il mandato elettorale. Giudicianni e Chirico rappresentano, invece, il cronico trasformismo camaleontico tipico della sinistra; a loro non interessa quello che si sono detti in campagna elettorale, frutto della traumatica ma coerente interruzione del precedente mandato amministrativo del sindaco Iodice, cui va riconosciuta la dignità politica che non appartiene ai novelli testimonial del voltagabbanismo in salsa sammaritana. Disgustoso, poi, l’alibi del commissariamento per giustificare un’operazione di interessi che ricompatta quel gruppo di potere che ha rovinato la nostra città negli ultimi quindici anni; i nuovi saltatori della quaglia non si ergano a salvatori della Patria, giacché in quest’ultima non hanno mai creduto, ritenendola, invece, una grassa mucca da mungere a vantaggio delle proprie lobbie e dei propri interessi di bottega. Quando si dà una parola, l’integrità morale impone di mantenerla: chi ha votato Giudicianni lo ha fatto per non votare Chirico; chi ha votato Chirico lo ha fatto per non votare Giudicianni. Oggi, invece, Giudicianni e Chirico decidono di governare insieme, in totale spregio del mandato elettorale, ma soprattutto si accingono a farlo, paradossalmente, grazie ai voti determinanti di Di Muro, dei quali non si vergognano affatto. Il tradimento è consumato in nome dell’affarismo e dell’immoralità; il Popolo delle Libertà, nello stigmatizzare una siffatta politica priva di valori e moralità, metterà in campo tutte le attività e le energie possibili per contrastare un guazzabuglio pericoloso per i destini di una città ancora una volta tradita ed umiliata”.

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