Italia

Veltroni a Casal di Principe: “La camorra non deve vincere”

Walter VeltroniCASAL DI PRINCIPE (Caserta). Era già stato in provincia di Caserta lo scorso 4 aprile, in piena campagna elettorale, visitando una casa famiglia all’interno di un bene confiscato ad un boss di Trentola Ducenta. video

Stavolta, però, ha puntato al “cuore”, mettendo piede nel “regno” del potente clan camorristico dei casalesi, la “Corleone della Campania”, quella Casal di Principe mai come negli ultimi tempi salita alla ribalta della cronaca nazionale, sia per il filone “Gomorra” che per gli atroci delitti compiuti nell’ultimo mese di maggio, ultimo quello dell’imprenditore Michele Orsi, un “dichiarante” che stava svelando lo sporco intreccio tra politica e camorra.

Walter VeltroniWalter Veltroni, accompagnato dai ministri ombra Marco Minniti (Interni) e Lanfranco Tenaglia (Giustizia), è arrivato in mattinata a Caserta, in Prefettura, incontrando le autorità territoriali, tra cui il Prefetto Ezio Monaco, il Questore Carmelo Casabona, il comandante provinciale dei carabinieri Carmelo Burgio, il presidente della provincia Sandro De Franciscis, i magistrati della procura di Santa Maria Capua Vetere, guidata dal dottor Corrado Lembo, e della procura di Napoli. Poi tappa a Casal di Principe: prima la visita una villa confiscata a Walter Schiavone, fratello del boss Francesco soprannominato “Sandokan”, una struttura “holliwoodiana”, infatti è identica a quella del boss che Al Pacino interpretava nel film “Scarface”, oggi affidata al consorzio Agrorinasce e destinata ad attività sociali; a seguire conferenza stampa in un altro bene confiscato, che attualmente ospita la “Università della Legalità”, altra iniziativa del consorzio per lo sviluppo locale Agrorinasce coordinato dal dottor Gianni Allucci.

In campagna elettorale, in quella villa del boss, esclamò: “Bisogna catturare Michele Zagaria e Antonio Iovine”, due dei più potenti capi latitanti del clan dei casalesi. Ora lo ribadisce: “L’obiettivo è catturare i latitanti”. Ma non solo, bisogna “rompere il circuito perverso tra camorra e imprenditoria”, creando “una stazione unica appaltante presso la prefettura” e introdurre “nuove norme per le gare d’appalto”. Garantire maggiore sicurezza sul territorio, attraverso “un patto per la sicurezza”, istituire una agenzia nazionale per la confisca dei beni mafiosi, applicare con fermezza il 41 bis e assicurare la certezza della pena.

Tutte proposte che saranno racchiuse in un pacchetto che il Pd chiederà al governo Berlusconi di integrare nel disegno di legge sulla sicurezza prossimamente all’esame del Parlamento. “Non c’è più tempo, – ha detto Veltroni – è necessario procedere d’urgenza. La camorra ha scatenato un attacco contro le Istituzioni. Qui è in corso una guerra che deve essere vinta dallo Stato e bisogna dare alle istituzioni, alle forze dell’ordine e alla magistratura gli strumenti necessari. C’è bisogno di interventi straordinari che chiediamo al Governo, al ministro della Giustizia e al Presidente del Consiglio”. “Le forze sane della società civile – ha concluso il leader del Pd – hanno bisogno di sentire che lo Stato è al loro fianco”.

Walter Veltroni a Casal di Principe – video

Veltroni – Minniti – Tenaglia– video

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