Italia

Crisi alimentare, vertice Fao a Roma

vertice Fao 2008ROMA. Si è tenuto stamane a Roma il vertice Fao delle Nazioni Unite che ha visto la partecipazione di quaranta capi di Stato.

Tra i nomi più importanti il presidente iraniano Ahmadinejad, il francese Sarkozy, lo spagnolo Zapatero ed altre numerose autorità di spicco. Il piano d’azione globale presentato dall’assemblea ha indicato possibili rimedi per fronteggiare la crisi alimentare mondiale e l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. Il documento, di 31 pagine, che ha visto il confronto tra i diversi membri al convegno, è stato presentato dal segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. “Non puo’ mancare in nessuno il senso della drammaticita’ della crisi che e’ esplosa e delle sue conseguenze soprattutto per le popolazioni piu’ povere, per quasi un miliardo di persone sottonutrite” sono state queste le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha aperto il vertice della Fao sulla crisi alimentare. ”Ci sara’ certamente in questa conferenza un libero confronto sulle cause e sulle caratteristiche della crisi alimentare – ha continuato il Presidente Napolitano si puo’ comunque dire che l’opinione mondiale e’ stata colta di sorpresa dall’esplodere di una impressionante catena di moti per il cibo a seguito della rapida, sconvolgente crescita dei prezzidelle derrate alimentari. Non deve dunque mancare – è stato questo l’invito di Napolitano ai quaranta capi di Stato – dalla discussione soprattutto da parte dei Paesi maggiormente sviluppati e delle istituzioni finanziarie internazionali spirito critico, senza convenzionalismi, nella ricerca di possibili errori di sottovalutazione e imprevidenza. Si e’ probabilmente tardato – ha dichiarato il Presidente – a valutare quale radicale mutamento avrebbe portato con se’ l’impetuoso sviluppo delle grandi economie emergenti sotto il profilo della domanda di derrate alimentari”. Alla fine del discorso di apertura del Presidente Napolitano la parola è passata a Ban Ki-moon che ha proposto alla platea le due importanti strategie, una a breve termine e l’altra a lungo termine, in grado di arginare il problema. La strategia a breve termine si propone di offrire provvedimenti che siano in grado di ridurre il prezzo dei generi alimentari fondamentali tra cui il riso, il grano, il mais e la farina; la seconda strategia, quella a medio e lungo termine, consiste nell’eliminazione di dazi sulle importazioni e di divieti sulle esportazioni di alcuni prodotti proprio per supportare la produzione agricola. ”Ilmondo ha bisogno di produrre piu’ derrate alimentari: occorre aumentarle del 50% entro il 2030 per far fronte allo sviluppo della domanda – ha dichiarato Ban Ki-moon – Abbiamo opportunita’ di ridare slancio allapolitica alimentare, i governi gia’ iniziano a rispondere a questa situazione”. Il convegno è poi proseguito con le diverse opinioni, concordanti e non, da parte delle quaranta autorità statali.

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