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26 giugno 1963: ‘Ich bin ein berliner’ di JFK

26 giugno 1963: 'Uch bin ein berlin' di JFKAccadde oggi. Di certo non sapremo mai se il discorso che John Fitzgerald Kennedy tenne il 26 giugno del 1963 davanti al museo di Berlino, dal lato della Germana Ovest, riuscì a penetrare nelle coscienze della gente, ma ci vollero ben altri 25 anni perché il 9 novembre del 1989, si avviasse lo sgretolamento del muro.

Dopo la seconda guerra mondiale Berlino, capitale della Germania di Adolf Hitler, veniva suddivisa in quattro zone, tre sotto il controllo occidentale, di Usa, Gran Bretagna e Francia ed una, quella ad est e nettamente più vast,a sotto il controllo della Unione Sovietica. I lavori ufficiali per la costruzione dei 155 chilometri di muro cominciarono il 13 agosto del 1961. Il Presidente americano Kennedy arrivato a Berlino Ovest volle andare a vedere il muro, si soffermò non poco davanti a questo pezzo di freddo granito e alla fine tenne un discorso che resterà nella storia: “Tutti gli uomini, ovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso di dire che sono un berlinese”. In verità l’ultimo pezzo del discorso Kennedy volle proporlo in lingua tedesca e memorabile resta il suo “…ich bin ein berliner..”. Probabilmente servì a poco, anche perché siamo in pieno periodo della guerra fredda e trovare supporti dall’una o dall’altra parte era cosa impossibile. Forse meglio di tutti seppe esprimere il perché del muro Viktor Suvorov “l’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania Socialista potesse scappare nel mondo normale”. Quella del muro resta senza dubbio alcuno una delle pagine più nere di quanto provocò la seconda guerra mondiale nella storia contemporanea. Non si tratterà comunque del primo muro e non sarà neanche l’ultimo della storia dell’umanità.

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