Italia

23 giugno 1993: Lorena Bobbit evira il marito

John e Lorena BobbitAccadde oggi. Sono trascorsi 15 anni da quando Lorena Bobbit, giovane moglie di Manassas in Virginia, compie un gesto alquanto inconsulto evirando il marito.

A proposito, a distanza di quindici anni chi ricorda il nome del marito? Credo praticamente nessuno, visto che l’attenzione di tutti si è sempre fermata a ben altre caratteristiche del giovanotto americano. Eppure il marito si chiamava John Wayne Bobbit. Il fatto accade durante la notte del 23 giugno del 1993, Lorena presa da un vero e proprio raptus, provocato secondo quanto disse la stessa in una prima versione dei fatti, da una risposta negativa a soddisfare un orgasmo, evira in modo alquanto cruento, con un coltellone da cucina, il povero John. Sale in auto e guidando all’impazzata ad un certo punto lancia la parte amputata dal finestrino. All’arrivo della Polizia, comunque pare che Lorena colta da momento di lucidità, descrive sommariamente il luogo del “lancio”. L’organo viene ritrovato e una “provvidenziale” operazione chirurgica riesce a mettere a posto quello che la bella signora aveva cercato di far sparire per sempre. Durante il processo Lorena parlerà anche di abusi sessuali da parte del marito, viene condannata a 45 giorni di Clinica Psichiatrica, “maschilmente” parlando ci sembrarono, allora come oggi, ben poca cosa. John viene assolto dall’accusa di violenze matrimoniali e dopo qualche tempo, senza grande successo, cercherà di monetizzare il fatto, girando un film porno. La Bobbit sembra comunque aver tracciato una strada, tanto che proprio in Italia il 4 di marzo scorso, così come pubblicato sulla stampa nazionale si è festeggiato, quello che noi di Pupia:tv abbiamo battezzato una sorte di “Bobbit’s day”. Prima a Genova, dove un quarantenne si presentava agli Ospedali Galliera, sanguinante e sotto choc per una ferita lacero contusa ai testicoli, il destro era praticamente staccato. Colpevole l’amante gelosa della moglie del signore. Gli urologi fecero del loro meglio rimettendo tutto a posto. Poi a Parma, dove dopo una furibonda lite in ufficio tra una donna e il suo ex marito, i due si allontanavano spinti fuori dai colleghi di ufficio. La signora per porre fine alla lite fingeva di acconsentire ad un rapporto amoroso, ma sul più bello, con sistemi molto artigianali, “vibrava” un morso al pene del malcapitato ex. Naturalmente anche qui lieto fine in Ospedale, almeno sotto il profilo anatomico. Meditate gente, meditate.

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