Caserta

“L’Udeur c’è”, convegno del Campanile il 21 giugno

Clemente MastellaCASERTA. Si terrà sabato 21 giugno, alle ore 10.30, presso il Grand hotel Vanvitelli di Caserta, il convegno promosso dalla federazione provinciale dell’Udeur dal titolo “L’Udeur c’è: il nostro impegno per Terra di lavoro, per la Campania e per il Sud”.

Nonostante i cicloni giudiziari ed una legge elettorale che ha fatto un sol boccone dei partiti cosìddetti minori, l’Udeur di Clemente Mastella, dunque, non perde le speranze per un rilancio del partito all’ombra del Vesuvio. Del resto, quello dell’uomo di Ceppaloni è stato sempre un partito a vocazione, per così dire, regionalistica e quindi perché non ricominciare la risalita dai lidi natii? A suonare le trombe per un riscossa che ha nelle elezioni regionali prossime venture ed in quelle provinciali i possibili traguardi del Campanile, oltre all’ex ministro della giustizia ed al segretario regionale del partito Antonio Fantini, è il consigliere regionale, nonché vicesegretario regionale, Angelo Brancaccio. L’evergreen Brancaccio, dopo aver incassato con la tempra di un boxeur d’altri tempi le disavventure giudiziarie che lo hanno coinvolto nella scorsa primavera, ricambia con gli interessi il sostegno ricevuto nei tempi difficili da Mastella, dando prova di fedeltà e vigoria. Del resto, l’ortese è stato sempre un politico da prima linea e quando si è trattato di sfoderare grinta e perseveranza non si è mai sottratto alla prova. “L’Udeur di Terra di Lavoro – si legge nel comunicato della federazione provinciale – ancora una volta intende fornire un contributo forte di idee e proposte politiche per il rilancio dell’attività del partito nei diversi livelli istituzionali e territoriali. Un percorso di lavoro da condividere con i dirigenti, gli iscritti, i simpatizzanti e i rappresentanti istituzionali del partito”. Il convegno del Vanvitelli sarà, dunque, la prima uscita ufficiale del partito del Campanile, dopo le ultime elezioni politiche, che ne hanno segnato l’uscita dall’emiciclo. Per gli osservatori, quindi, l’imperdibile occasione per constatare la sussistenza di eventuali, embrionali, sinergie alla base di un rilancio sul quale, al momento, non sono in molti a credere.

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