Caserta

Don Ciotti: “La camorra non vincerà in questa terra”

don Luigi CiottiCASERTA. “Ai collaboratori di giustizia, a tutte le persone che oggi temono per la propria vita e per quella dei congiunti, noi diciamo che gli vogliamo bene. E chiediamo loro di non sentirsi soli e di non fare passi indietro. Questa è una terra forte, amara, generosa e coraggiosa: non sarà la camorra a vincere qui”.

Lo ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera, oggi a Caserta per la presentazione nell’aula consiliare della Provincia della ricerca-azione su “contesti e pratiche per l’uso sociale dei beni confiscati alla camorra”. La pubblicazione costituisce il lavoro di un anno di indagine condotta dall’Osservatorio provinciale sui beni confiscati, promosso dalla Provincia in collaborazione con L'incontro con Don Luigi CiottiLibera ed il comitato “Don Peppe Diana”. In una sala gremita don Ciotti ha affermato che “non saranno alcuni gruppi camorristici a mortificare il desiderio di riscatto di questa terra”. “Per questo ringrazio il presidente De Franciscis, la sua Giunta e la Provincia – ha ripreso il fondatore di Libera – che hanno creduto in questo progetto e sostenuto i nostri sforzi. Ciò di cui ha bisogno questo territorio, oggi, è che emergano le positività. Il che non vuol dire nascondere il male”. Parlando delle inquietudini che attraversano il Paese, don Ciotti ha confessato poi di sentirsi “sconvolto per la gravità dell’estendersi di forme di individualismo e di egoismo che sono direttamente proporzionali all’eclissi della legalità. Tutti parlano di sicurezza, noi dobbiamo cominciare a garantirla. A partire da questi territori, dove certo non sono i rom il problema”.

Il presidente della Provincia De Franciscis ha annunciato il rifinanziamento delle attività dell’Osservatorio. “Questo è il mio, il nostro modo di concepire l’impegno antimafia. Tenendo alta l’attenzione sul fenomeno – ha osservato – e lanciando segnali concreti. La nascita dell’Osservatorio è frutto di questo impegno che, ricordo, si è manifestato anche con la realizzazione di un istituto tecnico a Sparanise sull’unico suolo confiscato alla camorra che era nelle disponibilità dell’Ente”.

Sono intervenuti all’iniziativa Antonio Maruccia, commissario di governo per la gestione dei beni confiscati, Mauro Baldascino, presidente dell’Osservatorio provinciale sui beni confiscati, Valerio Taglione, referente provinciale di Libera e presidente del comitato Don Peppe Diana, Amedeo Mazza per la Questura ed Immacolata Fedele in rappresentanza della Prefettura.

l'intervento di Don Ciotti

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