Campania

San Nicola, discarica Mastroianni: Comune ricorre al Tar Lazio

Lo UttaroSAN NICOLA LA STRADA (Caserta). L’avvocato casertano Luigi Adinolfi, che ha già curato in passato e cura tuttora gratuitamente anche gli interessi del comitato cittadino contro la costruzione della megadiscarica Lo Uttaro, è il difensore dell’amministrazione comunale di San Nicola La Strada …

…nella causa che il sindaco Angelo Antonio Pascariello, in nome e per conto dell’intero consiglio comunale, ha intrapreso presso il Tar del Lazio, contro il decreto nr. 90 del 23 maggio 2008, considerato illegale in molte sue parti. Anche il ComeR ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio grazie all’avvocato Adinolfi. Il decreto nr. 90 è stato contestato in molte sue parti. Nel Decreto Legge si ravvisano, infatti, forti “elementi di incostituzionalità e di violazione di norme comunitarie. L’accusa è partita direttamente dal Coordinamento regionale dei rifiuti della Campania, al quale partecipa anche il Comer casertano, associazioni e moltissimi esperti del mondo scientifico. Alla luce di queste “irregolarità” costituzionali, il Coordinamento regionale annuncia che porterà la materia all’attenzione delle autorità competenti sia in sede nazionale che in sede comunitaria. Tra i punti che vengono contestati dai comitati civici si evidenziano: 1) militarizzazione dei siti adibiti a discarica, che sono stati definiti “siti di interesse strategico nazionale” (cosa vi sia di strategico poi….); 2) uso inappropriato di discariche per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati e legalizzazione dello smaltimento nelle discariche per rifiuti urbani di sostanze altamente pericolose provenienti da trattamenti in impianti industriali; 3) grave limitazione della possibilità di esprimere liberamente il proprio dissenso; 4) costituzione di un “tribunale speciale”, titolare in via esclusiva dei procedimenti riferiti a: a) reati relativi alla gestione; b) reati in materia ambientale; 5) controversie relative ai diritti costituzionalmente tutelati, in contrasto ed antitesi con i poteri sanciti dalla Costituzione. “Continueremo a batterci – ha aggiunto l’avvocato Giovanna Maietta, leader del ComEr – per tutelare la salute nostra e di quella delle 200.000 persone che vivono nell’ambito della conurbazione casertana interessate dalla discarica Lo Uttaro 1 e 2”. Oltre all’ipotesi di incostituzionalità del decreto “Berlusconi”, i ricorrenti sostengono, con l’ausilio di una relazione del docente universitario Franco Ortolani, uno dei massimi esperti nazionali, l’inidoneità della cava Mastroianni (Uttaro 2) ad accogliere i rifiuti. Lunedì, infine, c’è stata una forte protesta dei dipendenti del Consorzio Acsa Ce 3, che lamentavano alcune disparità di trattamento nell’erogazione degli ultimi stipendi.

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