Campania

Capua, presentazione del volume sul Gran Priorato Giovannita

Antonella PellettieriCAPUA (Caserta). Sabato 21 giugno, alle ore 18, presso il Salone Capecelatro dell’Arcidiocesi di Capua sarà presentato il volume Il Gran Priorato giovannita di Capua curato da Antonella Pellettieri, dirigente di ricerca del Cnr, che sarà presente alla manifestazione.

Interverrà Sua Eccellenza frà Antonio Nesci, Gran Priore di Napoli e Sicilia con un indirizzo di saluto, e ci saranno gli interventi di Sua Eccellenza mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua, del professor Santino Bonsera, Presidente del Premio Letterario Basilicata, del professor Tobia R. Toscano dell’Università di Napoli “Federico II”. L’evento verrà moderato dall’architetto Ruggero Martines, Direttore Generale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia. Il volume è pubblicato nella collana edita dal Circolo Culturale “Silvio Spaventa Filippi” del Premio Letterario Basilicata. L’opera va ad indagare in un campo ancora poco conosciuto ed inesplorato quello appunto degli Ordini religioso-cavallereschi che solo negli ultimi anni è stato oggetto di studi scientifici e precisi. Anche sul Gran Priorato di Capua non esistono pubblicazioni specifiche: l’argomento non è stato mai oggetto di una attenta revisione e questo volume, così ricco di nuovi spunti e ricerche inedite, può diventare un ottimo strumento e un punto di riferimento di grande autorevolezza su questo argomento. Nei primi paragrafi si affronta la problematica storiografica legata alla nascita dei priorati e il tipo di influenza che essi ebbero sui territori: a Capua i Cavalieri giovanniti possedevano inizialmente un intero borgo che nasceva subito nei pressi della cinta muraria con un ospedale ben funzionante. Il borgo andava a nascere su quel tratto della via Appia che collegava tale strada consolare verso la Puglia: essa rappresentava un punto di passaggio strategico per i pellegrini ma anche per gli eserciti che andavano o tornavano dalla Terrasanta.

Inoltre, nel volume si vanno a studiare, con saggi mirati, non solo le strutture dell’Ordine giovannita di Capua ma di nove altri insediamenti – Aversa, Cesa, Marigliano, Montoro, Nola, Salerno, San Nicola la Strada, Sant’Agata dei Goti e Scafati – con schede nelle quali si ricostruisce sin dalle origini la presenza degli Ospedalieri in queste contrade fino alla soppressione che avvenne con la fine del XVIII secolo quando con l’occupazione dell’isola di Malta da parte di Napoleone, iniziò la diaspora dei Cavalieri di Malta con la conseguente perdita dei beni e di gran parte dell’Archivio. Nel volume viene riportata la trascrizione completa di un Cabreo inedito del 1679 conservato presso la National Library of Malta e al cui interno si sono ritrovati 200 acquerelli che vanno a disegnare le proprietà terriere ma anche le masserie, le chiese e i palazzi che l’Ordine di Malta possedeva all’interno del Gran Priorato di Capua che aveva una estensione territoriale vastissima poiché comprendeva la Calabria, una parte della Basilicata, la Campania, l’Abruzzo e parte del Molise.

Il volume contiene la prefazione del professor Michel Balard, dell’Università Sorbonne di Parigi, che conclude il suo intervento con le seguenti parole: “Dall’insediamento dei Giovanniti nel dodicesimo secolo fino al Seicento, abbiamo percorso un grande arco di tempo, nel quale il priorato di Capua ha conosciuto un periodo di massima potenza nel Cinquecento, con doveri di gestione del patrimonio che superano di molto l’attività militare, missione iniziale dell’Ordine giovannita. Un evoluzione che si ritrova senz’altro nella storia degli altri priorati del Mezzogiorno d’Italia, sui quali c’è da sperare pubblicazioni di alto livello, come questa sul priorato di Capua”.

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