Aversa

Movida violenta, interviene il consigliere Cecere (Ps)

Amedeo Cecere AVERSA. “L’episodio di accoltellamento di un ragazzo in via Cilea e la rissa dell’ultimo weekend in via Salvo D’Acquisto ripropongono ormai con toni drammatici le problematiche legate alla ‘movida’ in città”.

Il consigliere comunale del Partito Socialista Amedeo Cecere torna nuovamente sul problema della sicurezza legato alla “movida” nei week end e ribadisce la richiesta di istituire nelle zone interessate un’isola pedonale per consentire un più facile controllo da parte delle forze dell’ordine, anche in considerazione delle rapine messe a segno in tempi di movida. “Nei fine settimana – continua Cecere – vi è un grande disagio per le difficoltà, che a volte costituiscono impedimento, ad una libera mobilità dei residenti; ma vi è pure una grave questione di sicurezza e di ordine pubblico nelle zone interessate. Certamente la questione non si risolve con una serie di divieti di chiusura agli esercizi presenti nelle zone interessate : ciò sarebbe lesivo degli investimenti che gli esercenti hanno fatto e tenderebbe a derubare i giovani dei pochissimi spazi di aggregazione presenti in città”. Per l’esponente socialista, comunque, “la questione non è più rinviabile e va finalmente affrontata sia dall’amministrazione comunale sia dalle forze dell’ordine pubblico. Da tempo ho proposto, a più riprese, l’istituzione di isole pedonali nelle zone interessate alla movida. In questo modo i giovani si potrebbero riunire senza essere d’intralcio alla mobilità dei residenti e vi si potrebbe organizzare un efficace sistema di controllo da parte delle forze dell’ordine. Mi rendo perfettamente conto delle enormi difficoltà nel poter tradurre questa proposta in fatto concreto; tuttavia bisogna cominciare a costruirla, tranne che il sindaco e la sua maggioranza non abbia una proposta migliore più percorribile nella pratica”. “Quello che non si può fare – conclude Cecere – è fregarsene della questione, non occuparsene ed aspettare la prossima rissa con feriti più numerosi e gravi dell’ultima”.

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