Aversa

Asl Ce2, la Costantini convocata dalla Commissione Trasparenza

Antonietta Costantini AVERSA.Assistenza sanitaria domiciliare e mantenimento dei livelli occupazionali; l’Asl Ce2 al banco di verifica della Commissionetrasparenza.

In particolare, ad essere oggetto dell’audizione della direttrice generale del distretto Antonietta Costantini sono state le prospettive generali di utilizzo dei fondi residui di una prima parte di finanziamenti Cipe (circa quattro milioni di euro), finanziamenti che nel passato avevano comportato l’assunzione di 105 unità lavorative e , soprattutto, quelle riguardanti la seconda parte di fondi che investirà il periodo che parte da giugno 2008. La Costantini, assistita dal direttore sanitario Di Benedetto, ha ipotizzato che la decurtazione di un milione di euro sui nuovi finanziamenti, rispetto a quanto era stato stanziato nelle annualità precedenti, comporterà la conferma di solo 90unità delle 105 assunte precedentemente. Questo per garantire l’osservanza dei parametri economici imposti dal piano di rientro comunque nel rispetto della programmazione prevista dal piano ospedaliero. La Commissione ha poi chiesto lumi sull’assunzione pregressa di diciotto impiegati amministrativi nell’ambito delle 105 unità destinate all’assistenza sanitaria domiciliare. I manager hanno spiegato come gli amministrativi, supponevano, fossero stati assunti per un’azione di avviamento del progetto di assistenza domiciliare, in un distretto assai vasto, sul versante delle certificazioni e delle procedure. La dirigente della Regione Campania, Romano, ha poi precisato come l’Ente di Palazzo Santa Lucia abbia chiesto, come condizione per l’ottenimento dei nuovi finanziamenti, il perseguimento e la realizzazione dei precedenti obiettivi, come di quelli previsti per il futuro dalla stessa Regione stabilendo in caso di mancato raggiungimento al revoca dei finanziamenti. La Commissione ha ricordato come la sanità campana abbia bisogno di una visone globale che tenga conto di tutte le esigenze del territorio, denunciando come in passato ci sia stata una visione miope, per non dire malamente condizionata, delle problematiche, il che ha portato a privilegiare ambiti in luogo di altri, causando sperequazioni, inefficienze e ritardi. Altro aspetto importante rimarcato è stato quello relativo alla necessità assoluta di evitare che la sanità diventi una sorta di ammortizzatore sociale per l’occupazione a dispetto della puntualità ed efficienza del sistema dei servizi. Insomma, la sanità e nello specifico l’Asl Ce2 per la Commissione non dovranno diventare il pozzo di San Patrizio di clientele e nepotismi che inficiano e compromettono la predisposizione di un servizio che, per antonomasia, dovrebbe obbedire agli unici parametri della efficienza e della corrispondenza alle esigenze della comunità. Di qui l’invito, prontamente accolto e recepito dalla nuova manager Costantini, a calibrare al meglio assunzioni ed impiego del preesistente e nuovo personale. Ciò al fine di porre un argine alle derive assistenzialistiche di gestioni precedenti e a dispetto di qualsivoglia pressione esterna.

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