Trentola Ducenta

Nuova Giunta: ricomincio da tre…

TRENTOLA DUCENTA. La nuova maggioranza venutasi a creare in Comune, quella cioè “vecchia” del nucleo base dell’Arcobaleno e quella “nuova” oncretizzatasi con il passaggio di alcuni consiglieri dell’Arcobaleno nell’Udc e la consequenziale fusione con la lista che era capeggiata da Nicola Picone, …

…naturalmente perdendo i pezzi di Verdi e Comunisti Italiani, si ritrova intorno ad un documento programmatico il giorno dopo la nomina della nuova Giunta. Non ci sono abiure o brusche sterzate, nessuno rinnega nulla, ma tutti ci si stringe sul documento, sottoscritto in forma integrale da tutti, per riavviare l’attività di programma su quello che era la traccia programmatica propria della lista Arcobaleno, segnale chiaro ed inconfutabile che il programma da seguire posto sul tavolo è quello.

Stavolta, però, il futuro viene posto all’orizzonte con tre obiettivi fondamentali:

Riorganizzazione delle risorse umane – lo sgangherato sistema “Comune”, lasciato in piedi dalle precedenti amministrazioni, di cui però sarebbe meglio non dimenticare faceva parte una buona percentuale dei nuovi amministratori, necessità di interventi urgenti. Si tratta di riqualificare, motivare, in qualche caso obbligare al lavoro, tutta la macchina burocratica che continua a fare acqua da tutte le parti. Un’impresa in verità tentata a più riprese in questo primo anno di attività, ma al momento rimasta mera chimera.

Urbanistica e lavori pubblici – è questo il pomo centrale della discordia tra vecchio, seminuovo e nuovo. La città ha formidabili capacità di recezione ed ampliamento, ci sono spazi e volontà per fare. A migliaia le licenze edilizie dell’ultima amministrazione Griffo, segnale evidente proprio di questa crescita. Stitica l’attuale situazione, in attesa di trovare equilibri e soluzioni, ma questo resta il vero centro dell’attenzione globale, lavori e crescita della città, con quella che si spera possa essere un’attenzione particolare ad urbanistica e lavori pubblici, socialmente utili. Non solo case, negozi ed appartamenti per intenderci, ma anche strutture sociali, scuole efficienti, piste ciclabili (idealizzabile una lunga striscia che porti al mare), impianti sportivi degni di tale nome, riavvio dei lavori alla piscina comunale, insediamenti produttivi, verde pubblico , cimitero nuovo e recettivo, magari pensando anche alla realizzazione di un parco cittadino.

Viabilità – Argomento in verità deboluccio, visto che forse non è proprio uno dei grossi problemi cittadini e considerato anche che a ridisegnare un piano traffico in una città come questa non viene certo richiesto l’intervento di particolari intelligenze.

Certo è che quello fino ad oggi fatto dimostra che non esistevano neanche intelligenze mediocri in materia, anche perché con i due-tre colpi messi a segno si è riusciti a far male in modo eccellente. Forse la città si aspettava qualcosa di più, ma visti i tempi, già puntare e riuscire nei tre punti messi sul tavolo e sottoscritti, sarebbe un bel fare, anche perché ad oggi di cose fatte da sbandierare ve ne sono poche assai.

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