Sant’Arpino

Lsu, Di Santo chiarisce: “Pari trattamento per tutti i lavoratori”

Eugenio Di Santo SANT’ARPINO. Sono il sindaco Eugenio Di Santo e l’assessore al personale Salvatore Brasiello a fare il punto sulla situazione dei Lavoratori Socialmente Utili attualmente in servizio presso l’ente municipale e la Multiservizi EcoAtellana srl.

“Dopo la nota redatta dal gruppo di minoranza – dichiarano Di Santo e Brasiello – è opportuno precisare come stiano realmente le cose e soprattutto ribadire che il nostro esecutivo non è certamente contro questi lavoratori, ma solamente sta mettendo a punto atti e provvedimenti che diano vantaggi e garanzie a tutti e non solamente ad una parte di essi.

Entrando nel merito della vicenda delle integrazioni salariali, va precisato, come a seguito di un provvedimento dell’ex giunta Savoia, esse riguardino solamente 25 lavoratori, di cui 22 che prestano servizio negli uffici comunali e 3 nella Multiservizi, su un totale di 54. Non si capisce in base a quali criteri la scelta sia caduta su tali persone a discapito delle altre. Va sottolineato, inoltre, come in alcuni casi l’integrazione è stata finanche di 80 ore mensili, portando il totale di ore lavorate nell’arco di un mese a 160, cosa che nessun impiegato pubblico o comunale fa in tutta Italia.

È evidente che lo stato attuale è figlio di una gestione quantomeno dubbia, per non dire clientelare, e che ha portato l’attuale minoranza a fare promesse a destra a manca a questi lavoratori. L’esecutivo in carica sta provvedendo ad un’attenta analisi della situazione, facendo delle valutazioni onde garantire pari trattamento e pari possibilità a tutti i Lavoratori Socialmente Utili.

Proprio perché è nostra intenzione partire dai dati oggettivi e dare delle risposte generali stiamo valutando le carte e per questo lunedì avremo un incontro con tutti gli Lsu, per sentire le loro posizioni e aprire un dialogo che crediamo proficuo e in grado di dare risultati sia sul breve che sul lungo periodo.

Tornando alle affermazioni fatte dalla minoranza è giusto rimarcare la strumentalità che le caratterizza, perché, come tutti i cittadini che sono stati sul comune in questi giorni potranno confermare, nessun servizio essenziale è stato interrotto o depotenziato. Incredibile poi la richiesta di convocare un consiglio comunale per discutere di questo argomento. È notorio che si tratta di scelte meramente decisionali la cui competenza spetta esclusivamente all’organismo esecutivo, in collaborazione con gli uffici municipali. La minoranza ci sembra essere afflitta da una sindrome che potremmo definire amministrativite acuta fine a se stessa.

È chiaro – concludono Di Santo e Brasiello – che l’arrivo di un esecutivo che non ha figli e figliastri, ma che tratta tutti allo stesso modo dà fastidio a chi invece divideva fra Lsu di serie A e Lsu di serie B. Ci dicano, piuttosto, i componenti dell’ex coalizione di governo, oggi minoranza, perché solo 25 LSU su 54, quindi meno della metà, hanno avuto queste integrazioni? Su quali criteri meritocratici sono state fondate queste scelte? Quali i principi che le hanno ispirate?”.

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