Cesa

Festa della Primavera il 30 e 31 maggio

IX Festa della PrimaveraCESA. Un mix di cultura, tradizione, gastronomia e sport per la IX edizione della “Festa della Primavera”, organizzata dalla Pro Loco di Cesa, in programma il 30 e 31 maggio.

La manifestazione avrà inizio venerdì prossimo, alle 18, presso la Biblioteca Comunale, dove sarà inaugurata la mostra fotografica intitolata: “Vite maritata al pioppo”. La serata proseguirà con il convegno provinciale “Strategie per il miglioramento del vino asprinio” che sarà introdotto dal dirigente della Stapa Ce.pi.ca. di Caserta Ruggiero Bartocci. All’incontro, che si svolgerà in presenza del sindaco Vincenzo De Angelis, interverranno vari relatori con altrettante tematiche legate alla produzione del vino asprinio: Umberto Guarino, divulgatore agricolo, che parlerà della “Realtà vitivinicola dell’area aversana”; Antonella Monaco, ricercatrice della facoltà di Agraria presso la “Federico II” di Napoli, che affronterà il tema: “Punti critici e qualità del vitigno asprino”; Francesco Marconi, divulgatore agricolo, che si esprimerà su: “Strade del vino e valorizzazione territoriale”; infine l’enologo Maurizio De Simone che discuterà delle “Tecniche enologiche per l’asprinio”. L’incontro si concluderà con l’intervento del dottor Giuseppe Fiorillo, ex sindaco di Cesa e vicepresidente del Consiglio della Provincia di Caserta.

La manifestazione, patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta e dalla Unpli (Unione Nazionale Pro Loco Italiane), riprenderà il giorno successivo, sabato 31 maggio, alle 8.30, con una mattinata dedicata allo sport. Gli alunni della scuola materna, elementare e media si esibiranno in un saggio ginnico e, successivamente, ci saranno delle gare di atletica e la finale di pallavolo. Nel pomeriggio, alle 18, si terrà un particolarissimo quanto antichissimo torneo, si tratta del “I° torneo dello scalillo dell’asprino”. La serata sarà allietata dalla musica popolare del gruppo “Via del popolo”; inoltre, alle 21, si giocherà al tradizionale “albero della cuccagna”.

Lo scopo della Pro loco è, quindi, quello di cercare un riavvicinamento alla cultura delleorigini come dichiara anche il Presidente dell’associazione Alfredo Oliva: “Negli ultimi decenni, l’aumento vertiginoso della superficie coperta da costruzione e l’incremento demografico, unitamente alle indifferenze delle istituzioni hanno determinato una radicale trasformazione di tutto il territorio dell’Agro Aversano di tradizione prevalentemente agricola che ha interessato specialmente il vitigno dell’asprinio “Vite Maritata a Pioppo”. Nonostante ciò questo vitigno ha conservato nei pochi esemplari sopravvissuti tutte le caratteristiche di un tempo rappresentando una peculiarità unica, legata sia al caratteristico sapore acre della sua uva , che alla forma e dimensione dei filari (Alberata Aversana ) che dominava fino a pochi decenni fa tutto il Paesaggio Aversano. Oggi, le nuove esigenze di mercato e la mancanza di apposizioni di vincoli ed incentivi da parte degli Enti Territoriali verso i vari viticultori, portano i contadini delle terre aversane a sostituire la coltura dell’asprinio con coltivazioni più redditizie e meno impegnative. Il nostro impegno da vari decenni e con maggiore intensità negli ultimi anni con i docenti dell’Università Suor Orsola Benincasa è diretto alla conservazione e tutela di questo prodotto tipico, patrimonio artistico-culturale del nostro territorio. Ciò non basta, occorre la cooperazione dei piccoli viticultori, per la creazione di una cantina sociale, adeguatamente sostenuta dagli enti territoriali, fucina di percorsi eno-gastronomici con risvolti anche turistici”.

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