Caserta

Beni confiscati, Don Ciotti a Caserta

Don CiottiCASERTA. Uno studio che affronta il complesso tema della restituzione alle comunità locali delle ricchezze accumulate dalla camorra: “Simboli e risorse di Comunità libere. Contesti e pratiche per l’uso sociale dei beni recuperati alla camorra”.

E’il titolo della ricerca-azione che sarà presentata mercoledì prossimo, 4 giugno, alle ore 17 nell’aula consiliare dell’Ente, dal presidente dell’associazione Libera, don Luigi Ciotti, e dal presidente della Provincia, Sandro De Franciscis. All’appuntamento parteciperà anche il commissario straordinario di Governo per la gestione dei beni confiscati alle mafie, Antonio Maruccia, accanto alle autorità del territorio. La presentazione della pubblicazione rappresenta l’atto conclusivo delle attività realizzate in un anno dall’Osservatorio provinciale sull’uso sociale dei beni confiscati alla camorra, promosso dalla Provincia con Libera e il Comitato Don Peppe Diana. L’appuntamento sarà anche l’occasione per riflettere su quali contesti e quali pratiche siano necessari in tema di beni confiscati, per costruire comunità alternative alla camorra, “nella consapevolezza che solo le Terre ed i Popoli liberi dal giogo e dalla cultura camorrista possono far diventare questi patrimoni, simboli e risorse delle loro comunità”, come si legge nella quarta di copertina del volume, ideato anche nel ricordo di don Peppe Diana e delle tante vittime innocenti della camorra. La nascita dell’Osservatorio provinciale sui beni confiscati ha consentito inoltre il monitoraggio del patrimonio sottratto alla collettività; sono state poi condotte una serie di azioni di sensibilizzazione sul tema e il lavoro svolto ha contribuito all’insediamento del tavolo tecnico-istituzionale, sfociato nella firma del protocollo d’intesa tra tutti i soggetti pubblici interessati per incentivare l’uso sociale dei beni confiscati.

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