Carinaro

Ampliamento cimitero, l’opposizione dichiara guerra a Masi

Tommaso ComparoneCARINARO. E’ polemica sul progetto di ampliamento del cimitero comunale, approvato nella seduta consiliare dello scorso 10 marzo.

Sulla questione i consiglieri di opposizione Tommaso Comparone, Pasquale Petrarca e Giovanni Picone mettono sotto accusa l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Masi e anche quella che definiscono “l’altra opposizione”. “L’amministrazione di Masi, Sglavo e compagni – fanno sapere i tre consiglieri – ha approvato un progetto che non definiremmo di ampliamento, bensì di realizzazione di un nuovo cimitero. E’ previsto un esproprio di tre moggi di terreno, che costerà oltre tre milioni di euro, oltre ad eventuali revisioni dei prezzi ed oneri fiscali. Una cifra enorme che sarà ripartita tra quanti compreranno loculi, ossari e cappelle. Infatti, chi vorrà una cappella non acquisterà il terreno su cui costruirla, come accadeva fino ad oggi, ma una cappella già realizzata, a cui probabilmente si dovranno aggiungere in futuro le lapidi interne e il portoncino di ingresso, senza contare che tutte le cappelle saranno confinanti. Un ‘condominio cimiteriale’ dove il costo è di 40mila euro per il solo grezzo di una cappella”.

Per quanto riguarda i loculi, i consiglieri spiegano: “Chi vorrà invece acquistare un loculo, deve sapere che la bara verrà posizionata, diversamente da come avviene oggi, in ‘profondità’, tipo cassettiera, ossia in verticale e non in orizzontale”.

Secondo Comparone, Petrarca e Picone, l’amministrazione Masi “si appresta a negare quello che aveva detto fino a qualche tempo fa, ripristinando il vecchio progetto della precedente amministrazione. L’unica differenza è che le cappelle non sono ‘chiavi in mano’ ma ‘grezzo in mano’. Inoltre – continuano i consiglieri di minoranza – l’amministrazione stipulerà un mutuo di 350mila euro per realizzare parcheggi, strade e servizi esterni al cimitero. Una spesa che ricadrà su tutti i cittadini di Carinaro, anche quelli che non acquisteranno nulla”.

Ecco che i tre si domandano: “Perché tutto questo? Forse per megalomania politica? O è il solito gioco di interessi di parte? O entrambi? Una cosa è certa. Questo sistema così fortemente voluto da questa maggioranza, e con il voto anche di qualcuno dell’ ‘altra minoranza’, ha cancellato con un colpo solo la speranza di chi voleva programmare nel tempo i costi della costruzione secondo le esigenze economiche e le aspettative di lavoro per tecnici, imprese e artigiani locali. Tutto ciò probabilmente a favore di imprese forestiere che, al massimo, concederanno lavoro a cottimo per i locali”.

“A tutto questo – concludono – continueremo ad opporci in tutte le sedi (Prefettura, Asl, Corte dei Conti, tribunali, etc.), affinché questo speculativo progetto non sia realizzato, organizzando anche una raccolta firme contro questo ‘caro, brutto cimitero’”.

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