Aversa

Cannavale attacca Ciaramella: “Maggioranza inconcludente”

Pino CannavaleAVERSA. “Un’amministrazione comunale inconcludente ed ingessata da personalismi”. Non esita a sparare a zero contro l’amministrazione guidata da Domenico Ciaramella l’esponente de La Destra Pino Cannavale.

“Quest’amministrazione, ove mai la si possa chiamare così, – esordisce il battagliero Cannavale – è vittima dei particolarismi di partiti che dei partiti tradizionali ormai hanno ben poco.Basta guardare lo stato di immobilismo in cui la macchina comunale è caduta, subito dopo l’avvio del secondo mandato di Ciaramella. Vogliamo parlare dello stato in cui versano le opere pubbliche, tanto sbandierate in campagna elettorale? La riqualificazione di piazza Mazzini dinanzi alla stazione ferroviaria, ad esempio, da tempo si è bloccata e non pare ci siano segnali di una ripresa dei lavori. Lo stesso si può dire per i lavori che hanno riguardato il parco Pozzi. In quest’ultimo caso ai danni, dovuti al ritardo dei lavori, si aggiunge la beffa di vedere realizzati discutibili ornamenti in acciaio all’entrata del parco, quando il grosso dei lavori è ancora da fare. Questi qui si preoccupano di comprare i guanti alla sposa quando il vestito è ancora nel libro dei sogni! E’ da non credere! Vogliamo parlare, poi, della particolare propensione di quest’amministrazione per le parate,le feste e festicciole varie, con tanto di fanfara ma, soprattutto, con tanta retorica su legalità e quant’altro, mentre la città di Aversa sprofonda, ogni giorno di più, nella completa illegalità? Legalità è, a parer mio, anche traffico disciplinato , vigili che fanno il loro lavoro, parcheggi gratuiti con strisce bianche come prevede la legge,avvio di raccolta differenziata, e realizzazione di isole ecologiche. Ed invece di tutto questo non si parla o, nel migliore dei casi, si parla poco e male. Tutti bravi a mettersi in posa in piazza col megalomane di turno pronto a farsi fotografare. Vogliamo poi soffermarci sulla trovata della giunta tecnica? Forse un espediente usato da Ciaramella per fronteggiare la disinvoltura eccessiva di qualche assessore di partito diventato assai scomodo? Ed intanto – prosegue inarrestabile Cannavale – mentre questi signori si fronteggiano a colpi di dimenticanze e veti incrociati una città di 56 mila abitanti va a rotoli, ma trova, sempre, spazio e occasione per la festa ed il palcoscenico del momento, utili per l’ennesima esibizione. Ieri la festa della mozzarella, oggi quella della legalità, domani quella del vino asprinio e dopodomani chissà …”.

Fin qui la filippica di Cannavale che pare non aver perso lo smalto dei tempi migliori, quando da consigliere comunale di Alleanza Nazionale, nei primi anni ’90, dava filo da torcere all’allora sindaco Ferrara. Intanto, effettivamente, pare evidente un certo stallo amministrativo a cui, in primis Ciaramella, è chiamato a porre rimedio, imponendo ai partiti di maggioranza di risolvere in un modo o nell’altro le loro divergenze. Guidare una città come Aversa in queste condizioni può essere proibitivo anche per lui, nonostante nel corso della passata consiliatura abbia già dimostrato di essere un impareggiabile equilibrista dai nervi d’acciaio.

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