Trentola Ducenta

Nuova Giunta: “Ci penserò domani”

Nicola PaganoTRENTOLA DUCENTA. Fumata nera per il rimpasto di giuntaa Trentola Ducenta.Ieri pomeriggio una riunione della maggioranza per porre le basidel nuovo esecutivomaanche per scrivere a chiare lettere il futuro della città.

Stamani dimissioni di tutti gli assessori, naturalmente meno uno, visto che Nicola Mottola, assessore all’Ambiente, era impossibilitato per le recenti vicende giudiziarie che lo hanno interessato. A tal proposito “strana” la nota diffusa dai Verdi, che dichiarano che lo stesso assessore mai è stato tesserato al partito-movimento caro a Pecorario Scanio. Ma sarà vera? La nota naturalmente.

Ma veniamo ai fatti concreti: senza “se” e senza “ma”, il gruppo dell’Arcobaleno-Uniti per Trentola Ducenta, la compagine vincitrice delle elezioni del maggio 2007, rassegna il mandato nelle mani di Nicola Pagano, il sindaco della città. Obiettivo quello di ridare nuova linfa e gas ad una situazione amministrativamente parlando alquanto asfittica. Poche le cose fatte, forse anche meno quelle in previsione concreta.

La vera novità è però un’altra: “Arcobaleno-Uniti per Trentola Ducenta” non esiste più! Infatti la costola degli 8-9, tanti pare siano i consiglieri attualmente confluiti nell’Udc, per espressa indicazione di chi dice di non ritrovarsi in questa nuova formazione, chiede di avere un proprio capogruppo e una propria rappresentanza ufficiale in Consiglio Comunale. Siamo, quindi, almeno così parlano i fatti, al “Disuniti per Trentola Ducenta”. Eppure pare che gli stessi neo-centristi nulla abbiano contro il sindaco, anzi. Ancora una volta, forse, a farne le spese sono quanti, votando in un modo, si ritrovano ad essere amministrati da cartelli diversi da quelli elettorali. Una storia già vista, tutta e solo italiana.

Di certo c’è che due assessori andranno via, si tratta di Nicola Mottola e Giuseppina Pirozzi, tutto il resto è congelato a tempi migliori. Quindi nessun nome, nessun ingresso di esterni esperti, né indicazioni di un nuovo vicesindaco, né indicazione per il presidente del Consiglio, tutto in alto mare insomma o forse tutto nuovo di zecca da qui a qualche ora.

“Ci penserò domani”, pare il pensiero di Nicola Pagano, parafrasando Rossella O’Hara, in piena guerra tra nordisti e sudisti, ma in quella occasione di trattava di un altro film, questo è certo.

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