Trentola Ducenta

E” allarme furti e “cavalli di ritorno”

 TRENTOLA DUCENTA. Continua la brutta stagione dei furti a Trentola Ducenta, la zona maggiormente colpita è tutta quella a sud-ovest della città, in pratica tutta la conurbazione che si estende intorno allo svincolo della superstrada verso la zona ipermercato.

Qui la specifica presenza di villette e palazzine, alquanto tranquille, e la possibilità immediata di fuga verso i grandi assi viari rende particolarmente facile la vita ai lestofanti che stanno intensificando a dismisura le proprie azioni delinquenziali nei confronti degli abitanti. Furti di auto e furti nelle abitazioni sono ormai all’ordine del giorno. Numerose le denunce presentate, ma in qualche caso anche il silenzio dei danneggiati che preferiscono chiudere così il danno subito. Forti voci ci riferiscono anche dell’ormai più che consolidato ricorso al “cavallo di ritorno” metodica con la quale dopo il furto i ladri provvedono a contattare, sempre telefonicamente, magari ricorrendo a telefonisti con accenti extracomunitari, il povero malcapitato per richiedere soldi in cambio del bene sottratto, in genere si parla di cifre mai inferiori ai 1.000 euro e che possono arrivare anche a 3.000 euro, altrimenti non si riesce a venirne fuori. I furti in questa zona erano stati una caratteristica di qualche anno fa, nel 2006 infatti si ebbe il primato con decine di furti nelle abitazioni, tanto da indurre alcuni residenti a vere e proprie ronde notturne durante le sere di estate, oggi il fenomeno si ripresenta con tutta la sua “cattiveria”. D’altra parte la recentissima rimodulazione dei sensi viari all’uscita dell’asse viario della superstrada, non agevola di certo i residenti, ormai completamente rinchiusi in un circuito dal quale è difficile districarsi, mentre ancora buona parte della viabilità posta proprio nella zona è priva o estremamente scadente, di pubblica illuminazione. Inutile dire che le forze dell’ordine, la cui presenza è stata forte fino a metà dello scorso anno, sono completamente assenti, sia nel rispetto della viabilità, che nella prevenzione del fenomeno, che nella repressione dell’attività criminosa.

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