Trentola Ducenta

All’orizzonte la nuova giunta

Nicola PaganoTRENTOLA DUCENTA. L’Unione di Centro spinge per rimescolare le carte e dare una nuova Giunta all’Amministrazione Comunale di Trentola Ducenta.

Ma in verità Nicola Pagano, sindaco della città, già prima del periodo pre-elettorale aveva preannunciato una serie di cambiamenti subito dopo le elezioni, qualsiasi fosse stato il risultato elettorale. Ora pare proprio di essere arrivati al capolinea, a meno di un anno dalle elezioni amministrative del 27/28 maggio 2007, si rimescolano le carte, fondamentalmente, dopo un periodo di prova generale per rilanciare l’attività amministrativa in città. D’altra parte era una sorta di patto, forse non scritto, ma comunque accettato da tutti, di una verifica di circa un anno per mettere mano ad una serie di revisioni che, alla luce di quanto prodotto proprio dalla Giunta Pagano, si rendono oggi più che necessarie. Unica carica certa resta quella del Sindaco stesso, che naturalmente resta saldamente in carica anche dopo il rinnovato segnale di “no-problem” espresso dal gruppone di consiglieri comunali, per l’esattezza dieci, approdato nell’UDC. Molto si parla della carica di vice sindaco che potrebbe andare al socialista Raffaele Di Lauro per una sorta di compensazione tra le due anime di questa città , da un lato Trentola che vede espresso il sindaco e dall’altro Ducenta che vedrebbe in Raffaele Di Lauro la propria espressione naturale. In verità il problema sarebbe anche quello di una “equilibratura” dei pesi espressi in Consiglio Comunale dopo che proprio lo stesso Di Lauro si è visto messo da parte prima dalla carica di vice sindaco nell’immediato post elezioni, quindi da quella di assessore e di presidente del Consiglio Comunale. Diverso il problema composizione delle Giunta che potrebbe riservare non poche uscite e nuove entrate di “peso”. Addirittura, ambienti molto vicini alla stanza dei bottoni, parlano della possibilità di nomine di “esperti” esterni ai quali potrebbero andare deleghe, non suffragate da cariche assessoriali, ma capaci di dare veramente quella spinta in avanti da più parti richiesta all’amministrazione Pagano. Per gli esperti già numerosi i nomi tirati in ballo, ma ci sembra giusto non bruciare nomi di persone non addentro alla politica. La partita è tutta da giocare, questo fine settimana sarà dedicato a tutta una serie di febbrili consultazioni che dovrebbero dare la possibilità lunedì prossimo di partecipare ad un incontro dei partiti di maggioranza nel corso del quale tirare fuori soluzioni condivise da tutti. Naturalmente un tantino su queste scelte potrebbero pesare i risultati cittadini delle ultime elezioni politiche, risultati che hanno confermato la compattezza di voti del centro-destra (qui però Berlusconi, così come nell’intero agro aversano, va più forte delle locali aggregazioni Forza Italia-Alleanza Nazionale). Una crescita l’ha registrata anche il neonato Partito Democratico e la locale UDC , che passa da 400 a 600 voti, poca cosa in verità rispetto alle previsioni. Mentre raddoppiano i voti L’Italia dei Valori che ha visto la bella affermazione personale di Nicola Grassia, attuale vice sindaco e del suo enturage. Questo dato potrebbe riservare proprio a Grassia un posto da pole-position nelle eventuali scelte. Discreta anche l’affermazione locale per Raffaele Di Lauro che incrementa anche se di poco i voti dei socialisti. Discorso a parte meritano il supporto di Verdi e Comunisti Italiani, praticamente spariti dal panorama comunale. La palla ora passa nella mani di Pagano che si spera possa tornare a giocare a tutto campo un campionato di successo.

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