Sant’Arpino

Zona Castellone, Di Santo punta alla “rinascita”

Eugenio Di SantoSANT’ARPINO. Si è svolto giovedì sera un convegno-dibattito sul futuro della zona Castellone organizzato dalla lista “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”.

All’appuntamento, che si è concluso con la stipula di un protocollo d’intesa per la riqualificazione dell’intero quartiere fra il candidato a sindaco Eugenio Di Santo e i tantissimi cittadini presenti, sono intervenuti fra gli altri il professor Alberto Coppola, docente alla Facoltà di architettura alla Seconda Università degli Studi di Napoli, il consigliere provinciale Luigi Ziello, e l’ex assessore ai lavori pubblici, Roberto Iavarone. E mentre quest’ultimo ha rimarcato come la sua uscita dalla giunta Savoia sia dipesa anche dal mancato rispetto degli impegni programmatici presi con gli abitanti della zona Castellone, il professor Coppola ha sottolineato come le recenti delibere di adeguatamente del PRG e inerenti i Piani di Zona “hanno definitivamente affossato ogni speranza per i residenti di questo rione in quanto hanno concentrato tutti i nuovi possibili interventi di edilizia privata in Via Volta e Via Marconi. Fortunatamente tali atti sono stati redatti in maniera talmente maldestra da essere totalmente illegittimi e quindi pari a carta straccia”. Rivolgendosi poi a quanti saranno i futuri amministratori li ha invitati a “rammentare sempre che uno strumento urbanistico regola la convivenza fisica dei cittadini, e per questo di considerare gli spazi pubblici di socializzazione, in particolar modo quelli pensati per i giovani e gli anziani, come prioritari e quelli destinati all’edilizia privati succedanei, perché l’interesse pubblico deve sempre prevalere su quelli di parte”.

Il dibattito sulla zona Castellone

Eugenio Di Santo, dal canto proprio, ha ribadito come “la sistemazione della zona Castellone sarà una priorità della futura amministrazione” e poi a nome dell’intera coalizione ha elencato i punti salienti del già citato protocollo d’intesa. “Si partirà – ha dichiarato – con l’analisi conoscitiva della situazione esistente dei vani ricadenti in questo rione per poi redigere un piano di sistemazione e di sviluppo sostenibile dell’edilizia privata. Vareremo un progetto, da sottoporre all’attenzione degli altri comuni confinanti e delle associazioni operanti sul territorio, per la sistemazione definitiva dell’ex Vasca Castellone che comunque, considerato il suo Dna, dovrà per forza essere il polmone verde della ‘città atellana’ e un altro che preveda anche uno sviluppo commerciale e turistico per questa zona che, più di altre, vedrà ricadere sul proprio territorio gli effetti del Parco Archeologico dell’Antica Atella. Adotteremo, inoltre, un piano di interventi che serva a dotare l’area di tutti i servizi infrastrutturali di cui ancora necessita e uno di trasporti che garantisca regolari collegamenti col centro storico. Ci impegneremo a fare tutto quanto è nelle possibilità di un’amministrazione comunale per avviare e portare a termine i lavori per la nascita di una parrocchia in questo quartiere, ma soprattutto terremo incontri rionali con cadenza periodica per rendicontare alla popolazione residente e discutere dello stato di avanzamento della nostra azione di rilancio del rione Castellone”.

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