Sant’Arpino

Lettera: “Savoia è un usurpatore”

Giuseppe Lettera SANT’ARPINO. Il candidato alla carica di consigliere comunale, già Presidente della Convenzione Comunale della Margherita, Giuseppe Lettera interviene dopo le mancate risposte ai quesiti da lui stesso posti al sindaco uscente all’inizio della campagna elettorale agli sgoccioli.

“Ho aspettato invano – dichiara Lettera – che l’ormai ex-sindaco Savoia desse una risposta politica ai quesiti, che avevo avuto modo di porre all’inizio della campagna elettorale. Poi mi sono ricordato che, oltre ad essere ‘protestato’ (perché non onora gli impegni sottoscritti), non è mai stato capace di avere un approccio politico corretto. Non bisogna dimenticare, infatti, che è un grosso usurpatore. Ha amministrato per oltre tre anni su cinque, usurpando il consenso di consiglieri che avevano contribuito in modo significativo (con migliaia di voti) alla sua elezione. In compenso è stato supportato da tre consiglieri ‘eletti’ nelle file dell’unica lista di opposizione, che in totale avevano preso forse meno voti dell’ultimo eletto nella lista che aveva vinto l’elezione.

Giuseppe Lettera– intervista

Ha usurpato il simbolo del Partito Democratico per le elezioni comunali, grazie all’aiuto del suo sodale

Sandro De Franciscis, attuale coordinatore provinciale, senza averne alcun titolo, perché a Sant’Arpino, come nel resto della provincia di Caserta, non si è ancora celebrato alcun congresso cittadino del Pd. Noi per correttezza non ci sentiamo autorizzati a rappresentare il Pd, come non lo può rappresentare Savoia. Candidarsi al quart’ultimo posto (su trenta) della lista Pd al Senato non dà alcun diritto a Savoia, né ad altri, di rappresentare il Pd a Sant’Arpino. Ma probabilmente la candidatura (da figurante) al Senato, e l’usurpazione del simbolo del Pd per la sua lista, dovranno costituire il trampolino di lancio per la candidatura a consigliere regionale (così va motivando la candidatura). A questo punto gli elettori santarpinesi hanno il diritto di sapere che tra due anni (nella remotissima ipotesi di vittoria), o forse tra un solo anno, dovranno ritornare alle urne. E saranno solo stati lo strumento per soddisfare la brama di potere (e di visibilità) di Savoia. Agli elettori chiedo di meditare attentamente su queste considerazioni. Come chiedo di meditare sulla decisione di candidare Elpidio Maisto, dipendente del GeoEco, in chiara condizione di incompatibilità con la carica di consigliere comunale. In caso di elezione cosa farà? Perché non lo dite agli elettori? Ma forse l’approccio è sempre lo stesso, come si sta facendo con i ‘lavori stradali della campagna elettorale’. Dopo aver lasciato in condizioni pietose le strade cittadine per cinque anni, avete fatto scoprire agli elettori che bastavano appena due settimane per asfaltare quasi tutta la rete viaria del paese. Il diritto ad avere una strada decorosa deve ancora passare per un favore da contraccambiare con il voto alle elezioni? I santarpinesi sono più intelligenti di quanto la lista di Savoia pensi e non si lasceranno più ingannare”.

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