Sant’Arpino

Di Santo: “D”Elia un burattino di Savoia”

Palazzo DucaleSANT’ARPINO. “Toh, chi si rivede, Elpidio D’Elia”. Esordisce ironicamente Eugenio Di Santo nel commentare alle dichiarazioni rilasciate dal candidato della lista Savoia.

“Da perfetto burattino manovrato da Savoia se n’è uscito con la solita litania delle opere pubbliche che vanno ripetendo a memoria in questi giorni. Ancora una volta, sono stato chiamato in causa e devo chiedere al D’Elia, che pure faceva parte di quella giunta, se tutte le opere da lui citate non siano frutto dell’operato dell’esecutivo Dell’Aversana. E poi un amministratore serio dovrebbe sapere che non è irrilevante la data di consegna di un’opera. Dunque è inutile che sminuisca il fatto che i lavori di ampliamento del cimitero non siano stati consegnati nei termini previsti, e che anzi ad oggi non si conosca ancora di fine dei lavori. A lui, e a tutti quanti ripetono la solita canzoncina, ricordo, una volta e per tutte, che se la giunta Savoia ha potuto gestire gli stanziamenti per i lavori di scavo del Parco Archeologico dell’Antica Atella e di ristrutturazione del vecchio municipio di Atella di Napoli il merito va ascritto a persone ben distinte dall’attuale primo cittadino e dai suoi accoliti. Quei fondi sono arrivati solo grazie alla storica presenza a Sant’Arpino di Dario Fo e dal governatore Antonio Bassolino nell’agosto 2002, che fu possibile grazie alla pervicacia degli organizzatori di ‘PulciNellaMente’, a cominciare da Elpidio Iorio e dall’ex sindaco Giuseppe Dell’Aversana. Dunque, Savoia e i suoi robot farebbero bene una volta e per tutte a finirla di ascriversi meriti non propri”.

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