Sant’Arpino

Capasso: “Topi capeggiati da un topone”

Ernesto CapassoSANT’ARPINO. “I topi capeggiati dal topone stanno venendo a galla”. Lo afferma il candidato al consiglio comunale di “Alleanza Democratica”, Ernesto Capasso.

L’ex vicesindaco parla di “un clima che si è rivelato essere l’esatto opposto di quello auspicato da Padre Jonas nel convegno dello scorso marzo quando ci invitò a tenere i toni bassi e il rispetto reciproco. E nessuno potrà contestare che mentre la nostra coalizione a cominciare dal candidato a sindaco, Eugenio Di Santo, recepì in maniera costruttiva tale messaggio stessa cosa non hanno fatto i nostri avversari. Non a caso mentre Di Santo nelle ore successive al convegno rinunciò a querelare il Savoia che lo aveva definito ‘evasore fiscale’, la mattina seguente il sottoscritto fu costretto a recarsi presso la locale stazione dei Carabinieri in quanto gli era stata notificata l’ennesima querela per un articolo sulla vicenda del Consorzio farmaceutico.

Il comizio di Capasso (06.04.08)

Savoia ha letteralmente preso in giro il missionario che abbiamo avuto il piacere di ospitare nella nostra comunità. Con la sua solita doppiezza il sindaco uscente mentre pubblicamente ha fatto finta di accoglierne il messaggio, in pratica con il suo operato ne ha respinto l’appello. Così giorno dopo giorno querela su querela, minaccia su minaccia, offese su offese, scorrettezza su scorrettezza, siamo stati costretti a difenderci e a rispondere. Anche in quest’occasione i santarpinesi hanno avuto la possibilità di constatare chi sia realmente Savoia e potranno trarne le conseguenze domenica e lunedì prossimo quando saremo chiamati al voto per il rinnovo del consiglio comunale. Un personaggio che sfrutta la comunicazione istituzionale per farsi propaganda politica in palese violazione con la normativa vigente in materia. Un sindaco che fa tenere selezioni per assunzioni a tempo determinato in una società il cui unico socio è il comune a tre giorni dalle elezioni. Per non parlare del fumo che vende insieme ai suoi accoliti entrando nelle case con delle delibere urbanistiche che sono palesemente inefficaci, senza dimenticare, inoltre, le modalità di approvazione del bilancio civico. Dal 1948 ad oggi mai nessuno aveva osato tenere una campagna elettorale tanto aggressiva e spregiudicata, che sta a palesare l’arrivo a livello esponenziali di quel delirio di onnipotenza che ha caratterizzato tutta l’azione di Savoia in questi anni. Veramente non se ne può più. La popolazione di Sant’Arpino, la società civile, i partiti politici, le associazioni le realtà socialmente vive non possono essere mortificate fino a tal punto. I cittadini ad un’amministrazione comunale chiedono di risolvere i problemi e non di essere trattati come degli scendiletto. Per cinque i problemi urbanistici, del trasporto, del verde e dell’ambiente, della viabilità, della sicurezza non sono stati certo nell’agenda di Savoia e dei suoi soldatini di piombo. Oggi Savoia gira nella case, prende in giro i cittadini facendo rifare l’asfalto delle strade, si rifà vedere in Piazza, cerca in tutti i modi di coinvolgere la società locale, ma si sta rendendo conto che la gente non ne vuole sapere di chi l’ha presa in giro in tutti questi anni. Caro Savoia il tempo dei bluff è finito. Noi di Alleanza Democratica per Sant’Arpino una volta insediata la giunta Di Santo coinvolgeremo la cittadinanza in ogni iniziativa e provvedimento che riguarderà il futuro e la crescita del nostro paese, iniziando dalle problematiche della quotidianità. In altre parole ribalteremo a 360° gradi il modo di governare del nostro comune che tornerà ad essere un paese democratico”.

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