Italia

Viaggi e soggiorni gratis, indagato Pecoraro Scanio

Alfonso Pecoraro ScanioPOTENZA. Il ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Potenza con l”accusa di associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione e corruzione.

L”indagine è condotta dal pm anglo-napoletano John Henry Woodcock già protagonista dell”inchiesta Vallettopoli.Tra gli indagati, insieme a Pecoraro Scanio, anche importanti esponenti coinvolti nel mondo dell”ambiente e dei rifiuti, nelle agenzie di viaggio e in associazioni culturali e ambientaliste: Franco Ferrone, imprenditore lucano titolare di una azienda che opera nel settore delle bonifiche ambientali, Marco Gisotti, direttore della rivista verde “Modus vivendi”, e Mattia Fella, titolare dell”agenzia di viaggi Visetur. Oltre a loro, sarebbero coinvolti anche un consulente del ministro, un magistrato campano attualmente fuori ruolo. Durante le intercettazioni telefoniche viene anche nominato il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio in quanto Mattia Fella, uno dei consulenti del dicastero diretto da Pecoraro Scanio, è il fratello di uno dei titolari della Visetur . L”agenzia di viaggi dopo aver ottenuto l”appalto per alcune trasferte ministeriali avrebbe in seguito organizzato viaggi gratuiti per il ministro. Secondo l”ipotesi accusatoria, il ministro, grazie a questi rapporti, e ai favori fatti e ricevuti, avrebbe viaggiato in Italia e all”estero (Europa, Americhe, Caraibi) non pagando una lira di tasca sua. Non solo viaggi, ma pure soggiorni in alberghi di gran lusso, anche a sette stelle, come quello di Milano, il Town House Hotel. Woodcock si avvale dell”opera del colonnello dei carabinieri Sergio de Caprio, comandante del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri, cioè il “Capitano Ultimo” che nel gennaio del 1993 arrestò il capo dei capi di Cosa nostra Totò Riina. Il portavoce di Pecoraro ha commentato così la vicenda: “Il ministro dell”ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, è allibito dalla gravità delle notizie che peraltro arrivano sulle pagine dei giornali a pochi giorni dal voto. Il ministro offrirà tutta la collaborazione alla magistratura perchè emerga in modo chiaro e rapido la verità. Pecoraro ha dato mandato ai propri legali di assumere ogni iniziativa per fare chiarezza sull”intera vicenda a tutela dei propri comportamenti che sono sempre stati improntati al totale rispetto della legge”.

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