Italia

Veltroni fa auguri a Berlusconi. Bertinotti: “E’ finita male”

Walter Veltroni ROMA. Come buona prassi nelle democrazie occidentali, il segretario del Pd Walter Veltroni ha telefonato al nuovo premier Silvio Berlusconi per dargli atto della vittoria alle elezioni e congratularsi con lui.

“Abbiamo ottenuto un risultato importante. – ha sottolineato Veltroni – Siamo partiti da un distacco a settembre di 22 punti e progressivamente sono stati recuperati in quella che continuo a definire una grande rimonta politica ed elettorale che ci consente oggi di portare in Parlamento e di insediare nel paese la più grande forza riformista che l’Italia abbia mai avuto. Rispetto alle previsioni in Senato abbiamo avuto un incremento di 6-7 punti percentuali, e alla Camera spero possa andare meglio. Abbiamo ottenuto il voto giovanile”. Veltroni non di dimostra pentito della decisione del Pd di correre da solo: “Andando da soli abbiamo aperto una nuova stagione. Ora si apre una stagione di opposizione nei confronti di una maggioranza che avrà difficoltà a tenere insieme ciò che è. Non sappiamo quanto durerà, perchè le differenze programmatiche permangono. Il Pdl dovrà sciogliere la contraddizione di non aver voluto scegliere se essere un partito o solo una coalizione elettorale”. Il leader del nuovo principale schieramento di opposizione poi annuncia: “Faremo un’opposizione costruttiva, fondata sul programma di una grande forza riformista ma rinnoviamo sin da subito la piena disponibilità ad affrontare immediatamente le riforme istituzionali necessarie di cui il Paese ha bisogno”.

Per il leader della Sinistra, Fausto Bertinotti, la cui coalizione (composta da Rifondazione, PdCi, Verdi e Sd) rischia di non avere rappresentanza in Parlamento, invece “…è finita male in tutti i modi”, cosa che dovrà comportare “una discussione nel campo del centro e della sinistra”. “Il voto utile – ha aggiunto – ha prodotto uno svuotamento a sinistra senza che si producesse una crisi della destra che permettesse al Pd di compensarla e quindi di accedere al governo”. Bertinotti poi conferma di abbandonare la prima linea di battaglia politica, ma di non volersi ritirare a vita privata: “La mia vicenda di direzione politica termina qui, purtroppo con una sconfitta. Non cambio la mia decisione di continuare perchè la mia vita è impegnata nella politica. Proseguirò da militante, nei ruoli che mi saranno dati”.

Il segretario di Rifondazione, Franco Giordano, ritiene quella della sinistra “una sconfitta inequivocabile”. “Si è determinata una fortissima polarizzazione, anche una astensione dal voto e purtroppo è il sistema americano che rischia di prendere campo in questo paese, fondato su due forze politiche che hanno fatto il pieno e sulla disaffezione al voto. Devo dire che il fattore di maggiore accentuazione del modello americano non viene premiato: alla fine il modello americano premia la destra”.

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