Italia

Elezioni, inizia il conto alla rovescia: Sud decisivo

 Teatri, cinema, hotel, sale comunali, in queste ultime battute di campagna elettorale sono gremiti di sostenitori di tutti gli schieramenti.

Certamente il messaggio elettorale non è arrivato nelle case, tutto lo “spettacolo” è racchiuso nei locali e non nelle piazze, unico strumento democratico di libertà di ascolto. Tralasciando questo aspetto importante, si cerca di capire, prima che si aprano le urne, quali possono essere gli scenari futuri.

Da molte parti si dà per certo il ruolo fondamentale del Sud Italia, del cosiddetto “Mezzogiorno”. La passata tornata, quella del 2006, fu tutta a favore del centrosinistra, oggi la situazione si è capovolta, e ne dovrebbe giovarne il Pdl. Del resto, il voto del Mezzogiorno è “ballerino”, i suoi elettori cambiano facilmente tendenza politica. Bisogna capirli, hanno tanti di quei problemi che cercano di aggrapparsi alla promessa più plausibile. Fino all’ultimo minuto saranno quelli che potranno decidere le sorti del futuro Parlamento. Alle precedenti Politiche centomila voti furono determinanti per la vittoria la centrosinistra, oggi, secondo le stime degli ultimi sondaggi prima dello stop, danno quasi un milione di voti in più a favore del centrodestra.

Ciò non spazza via le incertezze, poiché questa campagna elettorale non ha entusiasmato per niente l’elettorato. Le “sorprese” possono arrivare all’ultimo minuto dalla enorme massa di cittadini che sono attualmente indecisi se andare a votare oppure astenersi. Un punto dolente, che mette in evidenza le sofferenze del popolo italiano, che guarda nel “non voto” l’unico strumento a propria disposizione per punire la classe politica.

Proprio l’elettorato di centrosinistra campano, vittima delle tasse del ministro Padoa Schioppa e l’inevitabile immagine negativa della Campania regalata dalla cattiva gestione politica del governatore della campania Antonio Bassolino, è quello che più di tutti sta prendendo le distanze da queste elezioni. Si, proprio l’elettorato di centrosinistra, che per tradizione è più compatto, sembra defilarsi da chi gli continua rifilare chiacchiere. Tra l’altro, proprio il centrosinistra, che da anni governa la regione, ha messo la Campania negativamente al centro dell’attenzione mondiale, provocandogli enormi danni economici. L’elettorato ha recepito tutti questi aspetti negativi e sta gettando la spugna dinanzi all’impossibilità di vedere risolti i suoi problemi. Per tali motivi in Campania il leader del Pd Walter Veltroni sta incontrando non poche difficoltà. Da un lato c’è quel Clemente Mastella che ha fatto cadere il governo Prodi, dall’altra c’è quel Ciriaco De Mita scaricato all’ultimo minuto, collocatosi nel centro di Casini, e promette di sottrarre tanti voti proprio agli ex amici del Pd. Infine, la brutta gatta da pelare che arriva da Bassolino, che ormai Veltroni ha lasciato intendere di aver scaricato per “salvare il salvabile”.

La Campania rimane una regione determinante, come lo sono le altre regioni del sud che vivono in uno stato di sottosviluppo. Ed hanno difficoltà, iniziando dalla criminalità organizzata, per arrivare al lavoro che non c’è. Concludendo il discorso, il Mezzogiorno sarà ancora una volta decisivo, poiché il proprio malessere è stato e continua ad essere il vero “volano” di ogni campagna elettorale. Insomma, ad “alcuni”, evidentemente, questo stato di cose fa piacere. Altrimenti, se il Mezzogiorno riuscisse a riemergere, nella prossima campagna elettorale cosa ci sarà da promettere e, ovviamente, non mantenere? Ecco perché da 50 anni siamo sempre avvolti dagli stessi problemi…

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