Campania

San Marcellino, Carbone: Per essere votati bisogna scendere in campo

Pasquale CarboneSAN MARCELLINO (Caserta). “E’ necessario effettuare una verifica sull’influenza che i mass media esercitano sull’elettorato; bisogna capire quanto, senza l’attivismo dei politici locali, la campagna elettorale a colpi di programmi televisivi, riesca a coinvolgere i cittadini”.

Il sindaco di San Marcellino, Pasquale Carbone, è convinto che “se non si torna ad investire sulla base, nessun potere mediatico potrà mai captare i voti e che, proprio per valutare le conseguenze del sistema elettorale, sarebbe opportuno costruire una sorta di anno zero corrispondente ad una pausa, nella ricerca di consensi, da parte degli attivisti politici dei territori. Se gli ‘operatori’ locali della politica – sostiene Carbone – decidessero di lasciare libertà di espressione, senza scendere in campo, quelli che credono di poter ottenere risultati favorevoli soltanto apparendo in televisione (dopo essere stati scelti dai burocrati di turno che decidono le candidature) non troverebbero sicuramente il giusto riscontro”. Il dito è puntato contro la legge elettorale e contro chi intende la politica come una cosa da affidare nelle mani di un’oligarchia. “Questa legge elettorale limita l’espressione popolare – continua il sindaco – i voti non si riscuotono a distanza, ma vivendo al fianco dei cittadini. La vera politica significa essere vicini alle esigenze della collettività, significa impegnarsi in prima linea per rappresentare la gente comune, che non chiede proclami dalle televisioni, ma fatti e vicinanza concreta”. “E’ per questo – conclude Carbone – che chi pensa di potersi affermare, senza scendere tra i cittadini, rimarrà deluso”.

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