Aversa

La differenziata non partirà il 12 maggio

Guglielmo Moschetti AVERSA. Non partirà il prossimo 12 maggio la raccolta differenziata porta a porta. Il piano, predisposto dall’amministrazione Ciaramella, con un’ordinanza sindacale, lo scorso mese di marzo, doveva essere immediatamente esecutivo.

I tempi dettati rigidamente dal decreto Prodi che dava a tutti i comuni 120 giorni di tempo per la realizzazione della differenziata, pena l’arrivo di un commissario che ottemperi l’ordinanza.

“E’ necessario – spiega l’assessore all’ambiente Guglielmo Moschetti – approvare il bilancio preventivo per poi predisporre una nuova convenzione con la Geo-Eco. Solo così potrà partire il piano della raccolta differenziata spinta su tutto il territorio”. E i tempi non si annunciano brevi. Giovedì scorso il documento contabile è stato approvato dalla giunta Ciaramella. Il bilancio preventivo, per quaranta giorni, sarà, quindi, posto sotto la lente d’ingrandimento del collegio dei revisori dei conti, per poi essere varato dal consiglio comunale. “L’arrivo del commissario ad acta – precisa Moschetti – sarebbe una iattura, uno smacco politico ed amministrativo senza precedenti, economicamente svantaggioso anche per i cittadini. Certo, prima dell’arrivo del commissario ci sarà una diffida per il rispetto dell’ordinanza. Il tempo che ci sarà concesso, mi auguro, sarà sufficiente per far decollare la differenziata. Il progetto potrebbe anche partire senza la firma preliminare della convenzione con la Geo-Eco e, quindi, senza oneri aggiuntivi per le casse comunali. Del resto, una differenziata, se pur realizzata in maniera approssimativa, già esiste su circa il 10% del territorio”.

I due centri di raccolta allestiti presso il Palasport di via Salvo d’Acquisto e presso l’ex liceo artistico in Piazza Don Peppe Diana per il deposito dei rifiuti differenziati hanno portato già ad una diminuzione della quantità di umido da conferire in discarica. “Siamo passati – continua l’assessore comunale – dalle 110 tonnellate giornaliere prodotte dalla città a 80. Questo dato è confortante. I cittadini hanno capito che la differenziata è l’unica soluzione per evitare una nuova emergenza rifiuti”.

E di nuova possibile crisi parla anche il presidente del Consorzio Geo-Eco, Isidoro Orabona. “Lo smaltimento dei rifiuti – spiega – è legato alla discarica di Ferrandelle, in gran parte già piena. Si sta costruendo una nuova piazzola, ma i lavori vanno a rilento perché è necessario gestirli con oculatezza. Per quanto riguarda la differenziata, noi siamo i soggetti esecutori. Lo start-up spetta al comune. Per quello che ci compete, abbiamo già predisposto che Aversa sarà un cantiere autonomo, con mezzi esclusivi, con 84 uomini in organico ed altre trenta persone per la copertura del personale assenteista, sempre molto numeroso. Il materiale da distribuire alle famiglie, le buste di colore diverso e i bidoncini carrellati, sono pronti. Tra una decina di giorni partirà anche una campagna capillare d’informazione”.

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