Aversa

Asl Ce2 “a cuore aperto”

Antonietta CostantiniAVERSA. Il re, anzi la “regina” è nuda. La direttrice generale dell’Asl Ce2, Antonietta Costantini, con un segnale di forte discontinuità convoca una conferenza stampe e parla, senza “veli” di tutto quanto riguarda l’azienda sanitaria tra le più grandi d’Europa e con il maggior livello di problemi che ultimamente sembrano scendere giù come gocce di pioggia.

Il luogo è quello dell’Aula Magna dell’Asl in via Santa Lucia, salone un tantino demodé, in linea con le caratteristiche globali, avrebbe infatti bisogno di qualche lavoretto di ristrutturazione, anche per eliminare i sibili che provengono non si capisce bene se dal sistema microfonico o da qualche neon in fin di vita. Tanti gli argomenti che la direttrice vuole trattare insieme al direttore sanitario Bruno Di Benedetto e al direttore amministrativo, Domenico Concilio.

Si parte subito dalla novità della chiusura della Medicina d’Urgenza al Moscati, causa carenza di personale. Si tratta della solita, cronica, carenza di personale che la dottoressa Rosa Raucci, direttrice dell’Unità Operativa di Pronto Soccorso e Medicina di Urgenza, da tempo va lamentando. La chiusura del reparto è stato un atto dovuto, stavolta a seguito di una vera e propria epidemia del personale non medico, anche se non ancora è risolta anche la carenza dello stesso personale medico. Per la Costantini non si tratta di carenza di personale propriamente detta, ma di “morbilità elevata” all’interno del reparto, una serie di assenze che però non fanno che provocare una chiusura “temporanea” del reparto, risolta al momento con un rafforzamento del pronto soccorso che comunque era in difficoltà. La stampa incalza e parla di “imboscati” e di troppo tempo perso nella soluzione di un problema ormai antico. Il direttore sanitario rintuzza, mettendo sul tavolo ben quattro azioni che andranno da qui a qualche settimana a risolvere il problema. Si tratta del nuovo arrivo di “forze fresche” tra i medici del 118, che cominceranno così la loro turnazione nei pronto soccorsi aziendali, di uno scorrimento del vecchio avviso pubblico e della possibilità concessa dalla Regione di attivarne uno nuovo, della corresponsione di ben 658 ore di autoconvenzionamento (ogni ora costa all’azienda circa 46 euro), e di 7 contratti da attivare con la specialistica ambulatoriale, il tutto per dare nuova linfa ad una struttura, quella dell’urgenza ospedaliera ad Aversa, alla canna del gas.

In pratica, ci sembra di trovarci di fronte ad una “situazione seria, ma non disperata”, si va avanti senza sosta, la Costantini propone soluzioni tampone per sopperire anche alla chiusura delle sale operatorie. Pare proprio di trovarci a Kabul, ma la notizia è vera, al ‘Moscati’ potrebbero arrivare due sale operatorie “mobili da campo” messe a disposizione dal Ministero della Difesa, nel frattempo l’Asl si sta attrezzando ad una serie di adeguamenti, possibili grazie al nulla osta della Regione. La soluzione è l’attivazione di mutui per circa un paio di milioni di euro, per realizzare percorsi esterni alle stesse sale esistenti e dotarle di tutto quanto necessario per la normativa vigente, ciò naturalmente con apposito appalto pubblico. Soluzione comunque vicina, ma anche lontana di circa un anno dalla definitiva soluzione.

Negati problemi con i lavori ex articolo 20, di ristrutturazione delle strutture ospedaliere, che hanno solo uno strascico presso l’ospedale di Sessa Aurunca, dove è stata liquidata la ditta che ha effettuato una prima parte dei lavori per circa 1 milione di euro ed ora si passerà ad appaltare gli ulteriori 4 milioni di euro per, si spera, il completamento dell’opera. Le notizie stampa sulla volontà della nuova direzione di non portare a compimento l’iter di avvio del Centro Trasfusionale è non conforme al vero, anzi la Costantini parla di appositi incontri con la Regione per reperire materiali elettromedicali ed autorizzazione all’assunzione dello specifico personale necessario.

Per il problema diossina viene delineato l’iter di quanto la Regione ha imposto all’Asl, da 2 a 10 giorni per completare le analisi in tutti i caseifici e i centri di allevamento e produzione di latte bufalino. Una vera task force di circa 100 unità di operatori impegnati a chiudere tutte le smagliature della rete e a fare il punto certo della situazione. Per il registro tumori si parla di una istituzione dello stesso in tempi brevi, ma in questa Asl se ne parla dal lontano 1998 e qualche legittimo dubbio forse sorge. Anche in questo caso soldi pochi e personale ancora meno.

Importante, invece, il segmento che riguarda la prevenzione sui luoghi di lavoro, dopo le forti pressioni della Procura della Repubblica e la possibilità di avere in servizio da circa 10 giorni i nuovi tecnici della prevenzione, dal 17 marzo scorso ben 20 cantieri sequestrati, sette nella sola giornata di ieri, avviata anche una progettualità sullo studio delle malattie professionali da ipoacusia.

Concludendo, emergenze a parte, da queste parti si lavora sodo per tutelare la salute della gente, c’è da concedere alla direttrice il tempo necessario per realizzare i suoi sogni, nel frattempo la promessa di una serie di incontri con la stampa che si ripeteranno a scadenza periodica non può che fare piacere a tutti, perché, parole della stessa Costantini, è importante “una comunicazione corretta, per una informazione corretta”.

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