Sant’Arpino

Puc, Di Santo: “Una beffa per le periferie”

Palazzo Ducale SANT’ARPINO. “Un nuovo schiaffo per i cittadini delle periferie, che per l’ennesima volta hanno visto non mantenute le promesse, più o meno solenni, fatte da chi ha amministrato Sant’Arpino negli ultimi cinque anni”.

Così il candidato a sindaco di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”, Eugenio Di Santo, all’indomani dell’ufficializzazione della notizia dell’approvazione del Piano Urbanistico di Zona che in poche ore ha finito con lo scatenare non poche polemiche.

“Quella presa dall’amministrazione Savoia in questi ultimissimi giorni di consiliatura – dichiara Di Santo – è una decisione che lascia decisamente sbigottiti. Non è un caso del resto che appena venuta fuori la notizia a prendere le distanze da questo vero e proprio blitz pre-elettorale è stato colui che fino a poche settimane or sono, e per cinque anni, è stato l’assessore ai lavori pubblici dell’esecutivo in carica, Roberto Iavarone. Questi ha ricordato come il Piano Urbanistico di Zona non era un obiettivo programmatico dell’amministrazione Savoia, che, invece, aveva sempre manifestato l’intenzione di voler approvare un nuovo Puc. Evidentemente anche in questo ambito ci siamo trovati di fronte solo a promesse da marinai, a del vero e proprio fumo. Ma al di là delle polemiche politiche mi preme sottolineare come con questo provvedimento l’amministrazione Savoia scrive in pratica la parola fine sulla riqualificazione e sulla rinascita delle aree periferiche ed in particolar modo della Zona Castellone, che non saranno interessate dagli interventi del Piano Urbanistico di Zona. Come tutti, tecnici e non, sanno, gli interventi in tale settore possono paragonarsi alla logica della coperta troppo corta. Se si tira da una parte l’altra inevitabilmente rimarrà scoperta. Scegliendo la strada intrapresa con la delibera approvata il 10 marzo scorso si finisce con l’ignorare la situazione delle periferie, che sono destinate a restare in quel limbo perenne in cui sono relegate da anni. Come è noto, infatti, se in comune vengono realizzati vani in un determinato rione, non se ne possono realizzare altri in un diverso rione. Alleanza Democratica per Sant’Arpino nei giorni immediatamente successivi alla Pasqua sarà proprio nel quartiere Castellone dove terrà un incontro con la popolazione ivi residente durante il quale tecnici esperti della materia illustreranno le gravi conseguenze per quella zona che scaturiranno dalla scellerata scelta fatta da Savoia e soci. Una scelta contestata anche dalle associazioni ambientaliste operanti sul territorio che in queste ore hanno manifestato tutto il loro disappunto chiedendo al sindaco dove sia andata a finire la tanto decantata partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche, prevista dalla legge regionale 16/2004. Facendo mia un’affermazione di un esponente di Legambiente – conclude Di Santo – credo che per il provvedimento varato da Savoia lo slogan più appropriato sia meno verde più grigio”.

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