Sant’Arpino

Eco4, indagati Savoia Jr e Di Lorenzo

Carlo SavoiaCi sono 20 nuovi indagati nel processo sui rifiuti parallelo a quello di Bassolino. È il filone relativo a quello dei fratelli Orsi e dei politici del centrodestra. Sul registro degli indagati sono finiti sindaco Ugo Conte, ex sindaco di Mondragone, ma soprattutto l’ex ministro Mario Landolfi.

Sono indagati anche gli elettori ed alcuni impiegati dell’Eco 4 che con la tecnica del voto di scambio si erano sistemati nel Consorzio Eco 4 dove i fratelli Sergio e Michele Orsi ne erano i maggiori azionisti. I nuovi indagati che hanno ricevuto l’avviso di conclusioni di indagini preliminari dal tribunale di Napoli sono Vittorio Afragola di Mondragone, Pietro Buonocore di Napoli, Elvira Chiari di Curti, Anna D’Agostino di Crispano, Pietro D’Agostino di Mondragone, Lorenzo Di Iorio di Sessa Aurunca, Gianni de Rosa di Colleferro, Mattia Di Lorenzo, Daniela Grasso di Formia che era stata inserita nell’Eco 4, Antonietta Lucci, Carlo Pantalena funzionario della Banca nazionale del lavoro, Carlo Savoia fratello del sindaco di Sant’Arpino, Carmine Tommasino e Maria Rosaria Noioso. L’ordinanza fu emessa il 26 marzo 2007 dal tribunale di Napoli sezione del giudice per le indagini preliminari a firma del Gip dott. Alessandro Buccino Grimaldi, su richiesta del pm Alessandro Milita che ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti di Salvatore Andreozzi, Claudio De Biasio, Michele Orsi, Sergio Orsi, Elisa Flora Orsi, Vittorio Parrella, Giovanni Romano, Giovanni Trapani, Giuseppe Valente, Augusto La Torre, Salvatore Orabona, Giuseppe Frugnoli, Giacomo Frugnoli, Vincenzo Filoso, Gennaro Sorrentino, Giuseppe Diana, Francesco Bidognetti, Luigi Guida, Nicola Alfiero. Limitatamente a Claudio De Biasio ( quale direttore del consorzio Ce/4), Michele Orsi (nel ruolo di amministratore di fatto della Eco4 S.p.A., della Flora Ambiente s.r.l., della ditta Parrella della Enterprise s.r.l, “Ambiente e Territorio s.r.l”), Sergio Orsi, Vittorio Parrella (quale amministratore formale della ditta omonima) Giovanni Trapani (quale amministratore formale della Enterprise s.r.l.) Giuseppe Valente, (quale presidente p.t. del consorzio Ce/4 e amministratore della “IMP.RE.GE.CO. ARL”) le imputazioni contestate fanno riferimento ai delitti concorso in truffa con il metodo camorrista. Le ditte sopra citate, secondo la procura erano tutte società impegnate nel settore ambiente nelle province di Napoli e Caserta; il consorzio denominato CE/4, con sede legale a Sessa Aurunca (Caserta), con finalità statutarie nella raccolta e smaltimento dei rifiuti, è costituito da 20 Comuni della provincia di Caserta e la società ECO/4 S.p.A. è una società mista a prevalente capitale pubblico del CE/4. La vicenda giudiziaria si sviluppa in un ambito territoriale, quello campano, e in un contesto temporale interessato da una particolare emergenza nel settore dello smaltimento e della raccolta di rifiuti solidi urbani. La gravità della situazione, ha portato il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Guido Bertolaso, a paventare le richiesta di intervento da parte dell’esercito. Gli interessi delle organizzazioni malavitose operanti sul territorio in oggetto si sono concentrati in modo precipuo su attività riconducibili alla filiera dei rifiuti, il livello di crisi raggiunto e gli intrecci economico – malavitosi hanno portato all’istituzione della speciale Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, il perdurare di tale emergenza ambientale potrebbe comportare gravi rischi per la salute dei cittadini, come ampiamente e recentemente denunciato dall’Oms.

dalla Gazzetta di Caserta del 20/03/2008 di Prospero Cecere

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