Sant’Arpino

Di Santo: “Savoia “lottizza” gli scrutatori”

Eugenio Di SantoSANT’ARPINO. Con un lettera aperta alla cittadinanza, il candidato sindaco di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”, Eugenio Di Santo, denuncia l’ennesima prevaricazione di Savoia e company a danno di tanti santarpinesi che in perfetta buona fede aspiravano ad un posto di scrutatore.

Purtroppo Savoia e company hanno negato il sorteggio e,quindi, la trasparenza con la conseguenza che a fare lo scrutatore saranno i familiari e gli amici degli amici degli amministratori. Di seguito il testo della lettera di Di Santo: “Cari concittadini, Savoia e company ancora una volta umiliano i giovani santarpinesi e quanti credono nella trasparenza e nelle pari opportunità. Dopo cinque anni di malgoverno e nonostante la consapevolezza di dover molto migliorare, hanno nominato gli scrutatori con il metodo a loro più congeniale : quello della lottizzazione politica. Ancora una volta, dunque, in occasione delle prossime elezioni del 13 e 14 aprile 2008, presso i seggi incontreremo i soliti volti noti a fare gli scrutatori; per intenderci ci saranno i parenti e gli amici degli amici di Savoia e company. Ancora una volta resteranno fuori i tanti giovani e non che non hanno avuto la “fortuna” di essere raccomandati da nessun componente della coalizione di Savoia. Alleanza Democratica per Sant’Arpino in occasione della nomina degli scrutatori giovedì 20 marzo, attraverso il proprio rappresentante nella commissione il consigliere Domenico D’Antonio, ha cercato con forza e determinazione di far passare la proposta più giusta e trasparente: il sorteggio! Come potete immaginare, coerentemente con il loro metodo di gestione familiare della politica, hanno bocciato senza esitare il sorteggio perché gli impediva di piazzare i loro amici. Il sorteggio avrebbe consentito a tutti quelli che hanno presentato la domanda per fare lo scrutatore, di concorrere in maniera paritaria e senza dire grazie a nessuno. Loro questo non lo vogliono perché pensano che con il clientelismo aumenta il loro consenso. Un’amministrazione pubblica invece deve garantire stessi diritti e stesse opportunità a tutti indipendentemente dal fatto che sono parenti o amici di chi sta al potere. Devono una volta per tutte sapere che stanno amministrando il Comune e non la loro casa! Un’operazione quella degli scrutatori che offende e mortifica la buona fede di tutti quei cittadini che, confidando nella correttezza di chi amministra, hanno presentata la domanda al Comune. Per i giovani, in particolare, fare lo scrutatore può rappresentare un valido momento per guadagnarsi dei soldi magari utili a sostenere gli studi o ad organizzarsi una vacanza. Purtroppo loro conoscono solo le esigenze dei familiari e al massimo quelle di qualche amico. E non venissero a dire che la Legge lo consente perché sono le ragioni del buon senso e dell’opportunità politica che suggeriscono di adottare procedure più trasparenti che, peraltro, la Legge non vieta! La smettessero dunque Savoia e i suoi di offendere i santarpinesi. Sono solo slogan quelli che usa nei manifesti. Abbiamo visto come vuole migliorare la nostra Comunità. Ha perso una buona occasione per dimostrare di voler dare una svolta al suo modo di amministrare che ha premiato il fratello e pochi intimi. Con il nostro programma abbiamo bocciato questi metodi favorendo le pari opportunità e la trasparenza negli interessi di tutti i santarpinesi!”.

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