Orta di Atella

Roseto (Prc) critica politica ambientale maggioranza

PrcORTA DI ATELLA. “Il comune di Orta di Atella sembra l”attrazione privilegiata di imprese ed impresuccie dove poter investire e trarre lucrosi profitti da insediamenti nocivi a discapito della salute dei cittadini di Orta di Atella”. Lo afferma Arcangelo Roseto di Rc.

“Il primo gruppo industriale arrivato ad Orta di Atella fu la Sondel (oggi Edison) con la proposta di costruire una centrale termoelettrica di ben 850 mega watt, poi fu la volta dell”opificio Eurocompost, che, da anni inonda di puzza e di odore nauseabondo le case di Orta e d”intorni. Oggi invece spunta la Vodafon Omnitel con la costruzione di una stazione radio base per telefonia cellulare già in fase di installazione sul convento dei frati minori adiacente la chiesa di San Salvatore. I frati o monaci, un tempo erano soliti andare per questua, ad Orta invece la modernizzazione tecnologia investe anche i frati, impegnandoli in funzioni estranee al loro ruolo. Infatti, per la realizzazione di tale opera è stato stipulato apposito contratto tra la Omnitel e il procuratore speciale dell”ente custodia di Terra Santa – Padre Luigi Ortaglio-
Già dal 1999 anno in cui tutte le forze politiche Ortesi approvavano il protocollo d”intesa con la Sondel per la costruzione della centrale termoelettrica di 850 mega watt, esaltando con enfasi tale opera come necessaria e portatrice di occupazione, rifondazione comunista lottava e metteva in guardia gli amministratori sulle facili concessioni di tali insediamenti.
Successivamente, gli atti amministrativi prodotti con leggerezza e superficialità, hanno provocato per il nostro comune, la condanna al pagamento di milioni di euro in favore della Edison s.p.a. con sentenza del Tar Campania n. 7361/2007 ricorso n. 7814/2005. Successivamente si insiste su tale orientamento e si rilascia la concessione n. 35 del 13.02. 2002 per la produzione di concimi biologici da parte della Eurocompost.
Per gravi responsabilità dell”intera classe politica di Orta con la sola esclusione di rifondazione comunista si rischia di consegnare un paese alle giovani generazioni invivibile sul piano sociale e ambientale, ingovernabile per la enorme mole di indebitamento e irrecuperabile sul piano urbanistico.
Visto che su tali insediamenti le forze politiche di Orta sembrano aver preso coscienza degli errori prodotti nel dare tali concessioni, rifondazione comunista chiede che sull”intera materia ci sia una discussione consiliare per produrre atti di revoca di tali concessioni come già il Sindaco Del prete ha chiesto per la Eurocompost”.

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