Italia

Scontro Pd-Pdl sul Libano, ma Berlusconi chiarisce

Silvio BerlusconiIl candidato premier Silvio Berlusconi, in caso di vittoria del Pdl alle elezioni, annuncia un “cambio delle regole d’ingaggio” per i soldati italiani impegnati in Libano.

In realtà si tratta di un chiarimento del Cavaliere, dopo l’intervista rilasciata dall’ex ministro della Difesa Antonio Martino, che ha parlato di ritiro del contingente dal Libano e rafforzamento di quelli in Afghanistan e Iraq. “Provvederemo a far avere ai nostri soldati in Libano mani più libere – ha detto Berlusconi – e cioè meno peace keeping e più peace enforcing”. Le parole di Martino avevano quasi scatenato una crisi politica internazionale, tanto che le autorità di Beirut, ancora senza un governo ufficiale, avevano convocato immediatamente l’ambasciatore italiano nella capitale libanese per ottenere spiegazioni. Reazioni c’erano state anche da parte del governo uscente, attraverso il premier Romano Prodi e il ministro degli Esteri Massimo D’Alema, impegnati a Bruxelles per un vertice europeo. “Le affermazioni dell’ex ministro della Difesa sono gravissime, incomprensibili e drammatiche come messaggio politico” aveva detto Prodi, definendo Martino “irresponsabile” e poco indicato in una futura carica di ministro. “E’ ridicolo che voglia tornare in guerra quando se ne vogliono andare anche gli Stati Uniti. E’ al di fuori dal tempo”, aveva poi aggiunto D’Alema, sottolineando che “se questo è il modo in cui la destra vuole fare la campagna elettorale e condurre la sua politica estera siamo davanti a un motivo di seria preoccupazione”. Anche il principale alleato di Berlusconi, Gianfranco Fini, era intervenuto: “Andarsene dal Libano sarebbe sbagliato”. Poi, in serata, il chiarimento del Cavaliere.

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