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Il prof che fuma in classe si difende: “Era uno scherzo”

il prof ripreso nel video mentre fuma in classeFIRENZE. Si difende a mezzo internet il professore che è stato sospeso dal consigliodi un istituto tecnico di Firenzeper aver fumato una sigaretta che alcuni ritenevano essere una canna, finendo su YouTube. Alberto Burchielli in mattinata è stato sentito anche dall’ispettore ministeriale che ha voluto incontrarsi con i ragazzi in aula.

Il professore di educazione fisica si è difeso ed ha spiegato che si trattava di uno scherzo, che era solo tabacco e che erano 25 anni che non fumava: “Era una sigaretta di tabacco, erano 25 anni che non fumavo, i ragazzi sono stati sorpresi da questo fatto e hanno approfittato per fare uno scherzo. Tutta questa cattiveria da parte loro non ce la vedo…sono ragazzi, non mi sento tradito. Non è normale che il professore ci caschi, però ci sono cascato”. Lo stesso ha commentato così le dimostrazioni di solidarietà espressegli dai suoi ragazzi: “Una umanità che è difficile da riscontrare; è una cosa particolare e sono contento di questo”. Intanto, questa mattina si è tenuta una assemblea d’istituto durata circa tre ore e mezzo tra gli studenti, il preside Gianfranco Carloni e gli insegnanti dell’It Marco Polo di Firenze sui fatti che hanno portato alla sospensione del prof. Il dirigente ha risposto alle tante domande degli alunni, preoccupati per la sorte del professore, che al momento resta sospeso in attesa che l”Ufficio scolastico della Toscana prenda, entro dieci giorni, una decisione.

Sulla vicenda interviene Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria, movimento studentesco di An, che spara a zero contro la sinistra: “Il video del prof che fuma in classe – afferma Donzelli – è una vergogna per la scuola italiana, la negazione della responsabilità educativa. Ma il pessimo esempio dato dal professore non è il primo. Esponenti della maggioranza di Governo si sono vantati di aver seminato Marijuana dentro Montecitorio; Rifondazione Comunista, partito attualmente di Governo, nel 2006 distribuiva in campagna elettorale cartine con sopra il simbolo di partito. Non solo, uno dei primi atti fatti dal Governo uscente è stato quello di raddoppiare le dosi consentite di cannabis. Credo, quindi, che da parte di Renzi e Fioroni, che fino a ieri erano nella stessa maggioranza di Caruso al Governo della Nazione, ci vorrebbe meno ipocrisia e più ammissione di colpa”. “La sinistra – aggiunge il presidente di Au – crede di potersi accattivare le simpatie dei giovani, strizzando l’occhio alle droghe cosiddette leggere. Se le Istituzioni di Governo sono le prime a far passare messaggi permissivi, è ovvio che come conseguenza i Professori si possano sentire autorizzati a seguire le indicazioni di Parlamentari e partiti di Governo. Ma Veltroni che ne pensa? E” favorevole a depenalizzare le canne? L’aspirante futuro primo ministro pensa che il Prof. in questione sia un emancipato comunicatore del disagio adolescenziale o un perfetto idiota”.

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