Italia

Diossina, Italia rassicura Ue e lancia allarme “mozzarella falsa”

mozzarellaLa Commissione europea ha ricevuto le informazioni richieste sull’allarme diossina nella mozzarella di bufala, ma queste vengono ritenute “incomplete” e, quindi, Bruxelles attende ulteriori garanzie dal governo italiano entro le 18 di oggi.

Nel frattempo, la Commissione avverte che, in caso di garanzie insoddisfacenti, potrebbero essere presi in considerazione provvedimenti che vanno dalla salvaguardia al bando completo del prodotto. La portavoce del Commissario alla Sanità, però, rende noto che gli esperti Ue hanno già sul tavolo nuove informazioni richieste, relative a controlli, sequestri di allevamenti e caseifici, rafforzamento della vigilanza veterinaria, blocco della distribuzione di prodotti a rischio. Tutte notizie che dovrebbero rassicurare Bruxelles. La Commissione europea ritiene che, in base ai dati della documentazione finora ricevuta, si riscontra una contaminazione “più alta del consentito, ma non eccessiva” e che ad essere presi in esame sono soltanto i prodotti della regione Campania, non tutta la mozzarella prodotta in Italia.

Inoltre, sui casi di bando del prodotto in Corea del Sud, il ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, afferma che non esistono esportazioni di mozzarella nel Paese asiatico, si tratta, infatti, di “copie”. “Esistono infinite copie della mozzarella di bufala – ha detto il ministro – e mi chiedo se quella bloccata dal governo coreano è mozzarella di bufala autentica”.

Proprio sul “falso made in Italy” si esprime la Coldiretti, che parla di circa due milioni di tonnellate di falsa mozzarella italiana prodotta al mondo, che rischiano di danneggiare, con restrizioni commerciali e il diffondersi di una psicosi internazionale, il prodotto originale. Tra i Paesi che realizzano le maggiori quantità di mozzarelle contraffatte ci sono – sottolinea la Coldiretti – l’Australia e gli Stati Uniti dove negli ultimi vent’anni è triplicata la produzione di falsa mozzarella made in Italy per un quantitativo di 1,3 milioni di tonnellate, realizzata soprattutto in Wisconsin, California e nello stato di New York.

Intanto, il mercato risente dell’allarme e dalla Campania, in particolare dalla provincia di Caserta, si registra la diminuzione degli ordini di mozzarella, come conferma il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana. “I produttori puntano al rilancio nella prossima stagione estiva, ma bisogna riprendersi subito – spiegano dal consorzio – senza allungare gli allarmismi, altrimenti le previsioni di maggiore produzione saranno rivisti e molto latte non sarà trasformato in mozzarella. Secondo gli allevatori c”é stata una sottovalutazione del problema e adesso c’é necessità di segnali positivi per sperare in un recupero”. Finora il danno ammonterebbe a 30 milioni di euro.

Sull’eccessivo allarmismo ieri si è espresso anche il comandante dei Nas, il generale Saverio Cotticelli, che ha parlato di “bolla mediatica”. “Dobbiamo essere seri – ha detto il generale – ed aspettare i risultati delle analisi, perché finora tutto è basato su ipotesi, su teoremi”. Un invito alla calma è giunto anche dal ministero della Salute, che, circa i primi risultati delle analisi, ha rivelato casi di positività alla diossina “molto limitati”.

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