Campania

Parete, la festa della Madonna della Rotonda

Pasqua a Parete 2008PARETE (Caserta). La Campania non è solo monnezza, la regione è ricca di tradizioni, di posti meravigliosi, di un patrimonio artistico di inestimabile valore.

La Campania non è soltanto la parte negativa che ogni giorno si vede in televisione, ha virtù che pochi luoghi hanno…peccato che ha sempre avuto una pessima classe politica. Oggi voglio raccontarvi una storia che fa parte delle tante tradizioni della Campania, che i giovani hanno ereditato dalle passate generazioni e ne conservano il valore, portandolo avanti con spirito di passione. Siamo a Parete, in un paese della provincia di Caserta, a pochi passi da Napoli e dalla “Città della Reggia”. Il mare dista una decina di chilometri, qui si vive una tradizione, per i cittadini religiosi, per gli addetti ai lavori pagani, non importa, l’importante che essa va avanti dal 1400 ed ogni generazione ne conserva scrupolosamente la sua importanza. Era un grigio mattino del 1400, un cacciatore mentre era in giro per le campagne del paese, precisamente in località ‘Rotonda’, quando il suo cane, fermatosi in un punto ben preciso, inizia a scavare con le zampe; il cacciatore insospettito prende una pala ed inizia a scavare anch’egli. A pochi metri di profondità rinviene un quadro raffigurante il volto della Madonna con in braccio il Bambino Gesù. In pochi minuti il ritrovamento fa il giro del paese, il quadro viene portato in chiesa ed i fedeli decidono di dare come nome alla Santissima (dato il luogo di ritrovamento) Maria SS. della Rotonda.

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La leggenda racconta di dispute con un paese confinante, poiché il cacciatore era di un paese del circondario voleva portarlo al suo paese mentre il quadro era stato ritrovato nel comune di Parete. Dopo lunghe trattative e con l’intervento della Curia dell’epoca, fu deciso che il quadro doveva essere assegnato a chi l’aveva trovato. Erano i giorni in prossimità di Pasqua, il popolo paretano che già si era affezionato all’immagine sacra a malincuore dovette cedere. Fu allestito un carro trainato da due buoi per portare l’effige al paese vicino e durante questa cerimonia di passaggio avvenne il primo miracolo: nel momento in cui fu posizionato il quadro sul carro ed il cocchiere diede il comando ai buoi di camminare, essi non si muovevano. Le persone tiravano i buoi per farli camminare ma essi continuavano ad essere immobili, una forza soprannaturale gli impediva di muoversi. La Vergine aveva deciso di rimanere a Parete e non ne voleva sapere di andare via. A quel punto tutti dovettero constatare che si trattava di un miracolo ed infatti, non appena il quadro fu rimosso dal carro questo diventò leggero come una piuma ed i buoi iniziarono a camminare senza problemi. Riconosciuto il volere della Vergine di rimanere tra la gente di Parete fu deciso che l’effige sarebbe rimasta dove era stata ritrovata. Da allora ogni lunedì in Albis si ripete questa tradizione per festeggiare la Santissima della Rotonda. Nel luogo del ritrovamento è stata costruita una cappella ed ogni anno si effettua una processione per venerare la Madonna nel luogo esatto del ritrovamento. Il giorno del lunedì in Albis c’è la tradizionale processione per tutte le strade del paese che inizia dopo il tradizionale volo degli angeli. L’attrazione consiste in un percorso effettuato da due splendide fanciulle, ad una altezza di 25 metri su un castelletto appositamente eretto per l’occasione, per un percorso di 300 metri, che raggiunge la Madonna sul sagrato della chiesa. Le fanciulle denominate angioletti, da cui deriva il nome volo degli angeli, recitano una poesia alla Madonna dopodiché inizia la processione che dura fino a tarda sera. I festeggiamenti hanno la durata di una settimana e vanno dal sabato santo fino alla domenica successiva a quella di Pasqua, durante il quale vengono eseguiti concerti, sagre cittadine ed infine la spettacolare gara di fuochi pirotecnici prevista per il sabato prima della chiusura dei festeggiamenti. Come potrete ammirare dal filmato la tradizione cattura chiunque viene ad ammirare l’effige della Santissima e vive giornate meravigliose. I tanti fedeli che accorrono in quei giorni possono rilassarsi trascorrendo qualche ora al mare, raggiungere con molta facilità la città di Caserta e Napoli per ammirare le sue culture storiche. Le strutture alberghiere presenti possono ospitare chiunque decida di onorare il popolo di Parete nei giorni di Pasqua e lunedì Albis, oltretutto si possono gustare le ricette gastronomiche della cucina napoletana. Non resta che scoprire questa tradizione il 23/24 marzo, per capire che la Campania è ricca di virtù nascoste che sfatano le tante negatività che la circondano.

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