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Mondragone, “Elezioni frettolose” secondo Dario Caprio

Mondragone MONDRAGONE (Caserta). “Mondragone è una città in evidente difficoltà rispetto alle prossime elezioni amministrative del 13 e 14 aprile. E’ una città – ha dichiarato Dario Caprio del Partito Socialista – impreparata al voto, frastornata dall’incredibile serie di avvenimenti negativi che hanno connotato gli ultimi anni e sfiduciata nei confronti del proprio futuro.

Una città che avrebbe dovuto avere più tempo per riprendersi prima di andare a votare, prima di scegliere coloro che dovranno tentare, con sacrificio ed abnegazione, di portarla fuori dalla gravissima crisi nella quale è sprofondata ad opera delle destre locali. C’è da restare increduli di fronte ad alcune scelte governative, al cospetto di decisioni che sul territorio si stenta a comprendere. Sulla base di quali valutazioni, – ha continuato Caprio – si è deciso di far votare i mondragonesi nella prossima tornata elettorale? Numerosi ex amministratori sono indagati per gravissime ipotesi di reato e alcuni sono addirittura sottoposti da tempo a misure restrittive; una seconda Commissione d’accesso sta ancora lavorando (anche se, come al solito, i cittadini restano all’oscuro di tutto) per appurare eventuali intrecci e condizionamenti tra l’attività di gestione pubblica e la criminalità organizzata; specifiche indagini si stanno da tempo occupando, e forse con successo, di ipotesi di reato riguardante il voto di scambio nelle ultime elezioni amministrative: non bastano questi fatti ( ma tanti altri sono all’attenzione della magistratura) a rinviare di qualche tempo il ritorno alle urne? Siamo profondamente convinti della sovranità popolare e non siamo affatto entusiasti dei commissariamenti. Ma, allora, perché non ci dite che la Commissione d’accesso non ha riscontrato elementi di condizionamento e che il nostro Comune non ha pressioni malavitose? E’ appena il caso di ricordare che questa è la seconda Commissione in pochi anni e che dei risultati della prima si è persa ogni traccia. Chi doveva controllare che le anomalie allora emerse fossero superate? Perché anche in quella circostanza la cittadinanza non fu adeguatamente informata? Siamo così sicuri che chi doveva intervenire a quel tempo lo abbia fatto? Che chi doveva accorgersi di qualche consigliere ineleggibile, di qualche Consorzio pericoloso, di qualche società anomala, non abbia messo la testa sotto la sabbia? Abbiamo il diritto di sapere, non possiamo continuare a supporre. Avete l’obbligo di accertare e rendere evidente ogni condizionamento che limita la democrazia ed avvelena le istituzioni. Non si possono però più tollerare l’equivoco, la mezza verità ed il pregiudizio. I mondragonesi, – ha concluso Dario Caprio – farebbero bene ad appellarsi al Presidente Napolitano per porre fine a queste incertezze che tanto male fanno alla democrazia locale”. Un messaggio al Presidente Napolitano può essere inviato attraverso internet all’indirizzo web del Quirinale https://servizi.quirinale.it/webmail.

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