Aversa

Rifiuti e tumori, servizio choc di Report

emergenza rifiutiAVERSA. Chi di noi, sabato sera, guardando la desolata trasmissione Report su Rai3, non ha provato un angosciante ed avvilente senso di impotenza?

Una cosa è vedere la mondezza per strada, che campeggia in ogni angolo di questa martoriata terra, quella che calpestiamo la mattina quando accompagniamo i bimbi a scuola o ci tratteniamo a chiacchierare con un amico, altra cosa è invece vedere in tv lo scempio al territorio. Due miliardi di euro, spesi in quattordici anni di commissariamento. E per quale motivo? Per nulla, per avere falde inquinate, terreni impraticabili e tumori a go go. Bonifica, “sostituzione di un opportuno spessore del materiale esistente con idonei materiali di apporto o in alternativa adozione di un adeguato trattamento di stabilizzazione” cita lo Zanichelli, ma per Antonio Bassolino, per Silvio Berlusconi e per quanti altri hanno vergognosamente speculato sulle nostre vite è una parola inesistente, di cui significato è quanto mai oscuro. La Procura di Napoli ha più volte sequestrato siti altamente inquinati, che in provincia di Caserta ed una parte della provincia di Napoli, sono oltre duemila. Ma poi? Poi nulla. Ai fanghi industriali depositati sulle rive dei Regi Lagni e ai cumuli di ceneri industriali scaricate sui terreni a pascolo non sono stati apposti nemmeno i teli protettivi. Per non parlare degli scrupolosissimi coltivatori delle nostre zone che vicino a discariche abusive ci coltivano l’insalata e le fragole, innaffiandole con l’acqua dei pozzi sequestrati a causa dell’alto tasso di inquinamento. Ma la colpa di chi è? Di tutti. Dei politici che ci hanno abbandonato ma che assumono persone in ditte fantasma in maniera clientelare. Dei cittadini, che per pochi, o a volte tanti soldi, sottoposti alle regole della poca ragione, hanno contribuito a devastare il nostro territorio (ad esempio, prelevando rifiuti industriali dal Nord Italia e trasformandoli in “compost tossico” da spalmare sui terreni coltivati). Ma dei figli li avranno pure loro? Una notizia confortante l’ho appresa dall’Asco, Associazione dei Consumatori operante nell’agro aversano. Stanno per chiedere al Ministero della Salute che si adoperi per fornire a tutti la possibilità gratuita di controllare il tasso di diossina presente nel sangue umano. Questo consentirebbe di conoscere il rapporto presente nel nostro organismo ed evitare ciò che ad Acerra sta diventando quotidianità: tumori fulminanti. Almeno una speranza, visto che oramai ce le hanno tolte tutte.

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