Aversa

Question Time, Ciaramella: “Andremo avanti in ogni caso”

Santulli e Ciaramella durante il Question TimeAVERSA. Inizia la nuova guerra (se mai fosse finita!) in seno al centrodestra. A dimostrarlo le dichiarazioni del gruppo consiliare e degli ex assessori di Alleanza Nazionale.

Dichiarazioni che sono state provocate da quanto affermato in precedenza dal sindaco Ciaramella. In mattinata. “Se i partiti dovessero chiedermi di dare vita ad una giunta politica perché hanno raggiunto un accordo, io continuerò a lavorare con la mia giunta attuale”.

Mimmo Ciaramella, incalzato da Pino Cannavale, responsabile cittadino de “La Destra”, e dall’ideatore del “Question Time” Raffaele Santulli, nel corso dell’edizione straordinaria dell’iniziativa, dove i cittadini aversani hanno potuto interloquire con i nuovi componenti dell’esecutivo, aveva, infatti, lasciato tutti sorpresi lanciando, di fatto, un nuovo guanto di sfida alla sua stessa maggioranza. Cannavale aveva chiesto al sindaco azzurro se, di fatto, “ad Aversa la politica ha abbandonato la politica visto che i partiti hanno abdicato al loro ruolo”. Da parte sua Ciaramella, prima, ha evidenziato che i precedenti assessori sono andati via non per incapacità, e, poi, ha continuato: “Io non sono mai stato un politico puro. Ho un mio punto di vista che spesso mi mette in rotta di collisione con la politica. Ma se la politica ha ricandidato questo sindaco, significa che gli stava bene un primo cittadino con queste caratteristiche. Un sindaco ha il dovere di realizzare quanto programmato. Ma ad un tratto. È inutile nasconderlo, siamo entrati in rotta di collisione. Prima il sindaco con il suo partito, poi all’interno di ogni singolo partito. Si, proprio tutti, per cui non c’era più praticabilità. Se il cammino tornerà praticabile, vedremo”.

A questo punto l’affondo di Santulli che, dopo essersi scusato di lasciare la sua veste di super partes come coordinatore dei lavori, ha affermato: “Non possiamo dire questo avendo scomodato professionisti che si sono messi al servizio della città in un momento così difficile. Non è possibile tenere sulle loro teste una spada di Damocle che si può abbattere quando qualche potente deciderà che è ora di mandarli a casa”.

Poila dichiarazione (che di fatto equivale ad una dichiarazione di guerra nei confronti dei partiti) da parte di Ciaramella, che ha assicurato i suoi nuovi colleghi di giunta che andrà avanti con loro in ogni caso. Parole che non potranno non sortire alcun effetto, a partire da uno degli atti principali che riguarda l’approvazione del bilancio 2008, strumento chiave anche per far decollare la raccolta differenziata.

Precedentemente alla tribuna dei cittadini si erano alternati: il campione di lancio del martello Giovanni Mondanaro, che ha chiesto di tramutare in pratica sei anni di promesse relativamente alla pista di atletica; Michele D’Angiolella, che ha sottolineato la speranza di riscatto per una terra che in molti vogliono abbandonare; Teresa D’Amodio, madre di una bambina con problemi di autismo, che ha chiesto l’istituzione di un centro di ippoterapia; Fortunato Allegro, presidente de “Gli Amici del Parco Pozzi” che ha sottolineato le carenti condizioni in cui versa il parco stesso; Nicola Bonocore, dirigente scolastico del terzo circolo, che ha evidenziato come da tempo, quando piove, i bambini siano costretti a stare in classe con l’ombrello. Con tutti il sindaco ha preso impegni che ora dovranno tramutarsi in realtà.

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