Aversa

Nomina scrutatori, Cannavale: “Basso clientelismo”

Pino CannavaleAVERSA. “L’ennesima dimostrazione del basso clientelismo operato dai nostri piccoli politicanti”. Ad essere oggetto degli strali del portavoce cittadino de La Destra, Pino Cannavale, le nomine degli scrutatori in vista delle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile.

Non le manda certo a dire l’esponente del partito di Storace, puntando il dito decisamente contro scelte nepotistiche e di favore fatte, a suo dire, diffusamente, in merito all’individuazione degli scrutatori di seggio. “Le nomine fatte – dichiara Cannavale – dimostrano quanto poco pudore e scarsa sensibilità sociale abbiano i nostri politici, in particolare coloro che hanno preso parte alla commissione elettorale per la nomina degli scrutatori e che non hanno fatto altro che ratificare i desideri loro e di qualche loro amico. Non si spiegherebbero altrimenti i nomi eccellenti di figlie di qualche dirigente di consorzio o di altra bella e beata gioventù che già gode della massima agiatezza e che certo non avrebbe avuto bisogno di quest’ulteriore elargizione. Ma tant’è, piove sempre sul bagnato. Così i politicanti nostrani, invece di cogliere l’occasione delle elezioni per dare, anche nel piccolo, una dimostrazione di equità sociale o di attenzione verso chi non vive nell’oro, preferiscono far togliere l’ennesimo sfizio al figlio del potente di turno o far fare la bella figura a qualche giovane consigliere che in un paese normale non deciderebbe un fico secco. Così i nostri consiglieri comunali sono bravi a presenziare a celebrazioni ed a ricorrenze varie , a riempirsi la bocca con parole quali solidarietà e attenzione verso i più poveri e poi alla prima occasione di farsi i fattacci propri non si esimono dal far togliere ai loro prossimi l’ennesimo sfizio, vuoi che sia la borsa firmata o il giaccone di lusso, fregandosene dell’opportunità che poteva essere data a chi ne aveva sicuramente più bisogno. Mi spiace che a tutto questo abbia dato il suo avallo – conclude Cannavale – il professor Rosato, il comunista, colui che per vocazione ed elezione dovrebbe prestare attenzione a certe esigenze. Speriamo che si ricordino anche di questo gli aversani alle prossime elezioni, soprattutto quelle locali, e si rendano conto di che pasta sono fatti certi personaggi”.

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