Trentola Ducenta

Una grande “minestra politica” per Trentola Ducenta

Nicola PaganoTRENTOLA DUCENTA. La grande “minestra” della politica italiana, in continuo fermento e mutamento, pone non pochi problemi nel contesto politico-amministrativo di Trentola Ducenta.

L’attuale maggioranza politica è infatti composta da una aggregazione che si era ritrovata sotto la bandiera della sigla “Arcobaleno-Uniti per Trentola Ducenta”. Aggregazione a forte composizione di centrosinistra, anche se nella stessa comparivano uomini di destra, in parte “pentiti”, in parte chiaramente con scelte di “posizione”. Su tutti il sindaco Nicola Pagano, proveniente dall’area socialista e transitato per Forza Italia, oggi in quota Udeur. Bene proprio questo posizionamento ora pone non pochi problemi, quale sarà il futuro di Pagano se Mastella, chiave di volta del sistema Udeur, deciderà di abbandonare su tutto il fronte il centrosinistra? Andrà ad ingrossare il numero di sindaci dell’Udeur che hanno sfaldato le precedenti coalizioni di molte realtà specie campane, o resterà fedele all’impegno di centrosinistra ? In pratica c’è la possibilità, anche se estremamente remota, che Trentola Ducenta torni, amministrativamente parlando, al centrodestra? Fin qui le domande, anche alla luce del fatto che alcuni consiglieri comunali eletti proprio nell’Arcobaleno, di origini centrodestra, proprio negli ultimi mesi sono saliti sul carro di Clemente Mastella.

Nel frattempo nessuna notizia positiva arriva dal Partito Democratico che cerca di fondere le almeno quattro anime che dovrebbero esistere in città, e parliamo dell’ex Margherita, fortemente ancorata ai fratelli Fabozzi, Luigi e Saverio, gli ex Democratici di Sinistra che fanno capo a Nicola Russo e delle new entry di Alfonso Eramo, ex Italia di Mezzo, e Giuseppe Pellegrino, tra gli ispiratori proprio dell’Arcobaleno. Il “quartetto” non trova soluzioni che possano dare vertici stabili e condivisi al Partito Democratico, dimostrando grande difficoltà nel dare vita al nuovo soggetto politico.

Dal Partito Socialista Europeo buone nuove, con un’azione di forte spinta Raffaele Di Lauro è riuscito a dare linfa ad un gruppo abbastanza coeso e partecipato di tesserati e tra l’altro è stato l’unico ad aprire una sezione dopo le elezioni amministrative, sezione che al momento pare vivere una vita sana ed è capace anche di aggregare con il nuovo segretario Franco Migliore forze di altra provenienza.

L’Udc proprio in questa settimana ha invece chiamato a raccolta i suoi aderenti, in un’assemblea pubblica cui ha partecipato anche il sindaco Pagano, fatto questo che ha ancora di più confuso le idee ai locali osservatori di cose politiche. Sul tappeto il rilancio del partito, ma anche provvedimenti per il pagamento della Tarsu e una proposta, tra l’altro mutuata proprio dal programma elettorale dell’Arcobaleno, quella dei trasporti interni della città in raccordo con la vicina Aversa.

L’Arcobaleno, la cui spinta propulsiva politica in chiave amministrativa è stata surrogata da una apposita Associazione Politico-Culturale di supporto, sembra in crisi totale, visto che tutte le componenti politiche che ne facevano parte hanno abbandonato l’idea originaria, tornando ognuna nel proprio specifico interesse di parte, rimangono a difenderne i resti uno sparuto gruppo di sinceri “sognatori” che vediamo comunque senza via di uscita, anche perché la stessa associazione mai è stata ammessa alle scelte politiche e programmatiche di quella che è stata la maggioranza espressa, nella specie una madre che viene tradita dal proprio figlio.

Da Forza Italia nessuna nuova, visto che le due anime del partito, quella che fa capo a Michele Griffo e quella che vede insieme Giuseppe Apicella e il consigliere regionale Giuseppe Sagliocco, guarda più a quelli che potrebbero essere i risvolti della crisi politica nazionale e regionale che ad una reale opposizione in città, fatto questo che non potrebbe che fare bene alla stessa maggioranza.

Alleanza Nazionale è tuttora silente, forse incapace al momento di ridare slancio ad una fuga di elettori storici, mentre i Comunisti Italiani, seppure presenti in Giunta proprio con l’Arcobaleno, continuano a mostrare evidenti segni di insofferenza verso scelte e processi di gestione. I Verdi sono stati poco meno che una meteora e nulla riescono a fare neanche in un momento di difficoltà ambientale estrema quale quello attuale.

Una cosa per il momento è certa e tangibile in città, le decine di sezioni di partito aperte in fase prelettorale sono ormai tutte dismesse, vuote e senza significato alcuno. Su tutto c’è da segnalare un senso di scollamento generale che comunque vede sempre più solo il sindaco Nicola Pagano alla ricerca di percorsi di realizzazione del programma elettorale difficili e tortuosi.

Le prossime settimane potrebbero comunque essere foriere di grandi novità.

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