Trentola Ducenta

Associazioni “politicizzate”: l”affondo di Apicella

Giuseppe Apicella TRENTOLA DUCENTA. Continua il botta e risposta tra il leader del gruppo consiliare di opposizione Giuseppe Apicella e alcune associazioni locali, accusate dall’esponente del centrodestra di essere “politicizzate”. Dopo la replica dell’associazione “Folgori”, definitasi “apolitica e apartitica”, Apicella rincara la dose.

Il comunicato di Apicella:

Negli ultimi mesi ho cercato in tutti i modi di elevare il tono della discussione e del confronto politico, per la parte che mi compete, quale capogruppo della lista Libertà con il Polo. Ho cercato, a nome del gruppo consiliare cui appartengo ed anche a titolo personale di semplice consigliere di opposizione, di ipotizzare un cambio di sistema che avrebbe, in qualche modo, potuto dare una svolta nel modo di concepire e vivere la politica a Trentola Ducenta. Con grande rammarico devo prendere atto che questo sforzo, fin qui fatto, non ha prodotto alcun risultato apprezzabile per la sordità, cecità ed ottusaggine politica sia della maggioranza che di tanti che l’hanno sostenuta in campagna elettorale. Mi rammarica aver recentemente letto manifesti a firma della locale Associazione Culturale “F. Folgori”, il cui contenuto, puerile e senza significato, offende l’intelligenza e la capacità dell’intera cittadinanza. Chi ha suggerito la stesura e pubblicazione di questo documento non ha lungimiranza né politica né amministrativa. Ben consapevole dei significati e dei valori che portano in sé termini quali Associazionismo e Volontariato, chiedo ai soci dell’Associazione Folgori sapete cosa significhi essere apolitici ed apartitici? Si può definire apolitica ed apartitica un’Associazione nelle cui fila hanno, o hanno avuto, incarichi di responsabilità persone direttamente apparentati con i vertici dell’Amministrazione Comunale? E’ ben nota a tutta la cittadinanza la forte vicinanza ed il grande “lavoro elettorale” realizzato a favore dell’attuale maggioranza. E’ ben noto che taluni personaggi si erano allontanati dall’Associazione ed hanno, poi, riallacciato i rapporti in prossimità della campagna elettorale. E’ vero che tanti hanno cambiato bandiera per aver ricevuto una “contropartita” cospicua? Si sa che, attualmente, all’interno dell’Associazione ci sono forti contrasti tra i vari soci, proprio per il forte taglio “politico” dato dagli attuali dirigenti e da buona parte degli associati! Associazionismo Culturale non può significare solo organizzare e gestire, (pur con la loro valenza), sagre ed altre iniziative analoghe, anche con contributi pubblici; bensì essere propositivi al fine di migliorare le condizioni personali e generali, ambientali e sociali, della popolazione e del territorio. Dov’era l’Associazione Folgori quando ho chiesto aiuto alle forze sociali per la risoluzione di seri problemi del Comune quali la piscina comunale, il cimitero, il riassetto ed organizzazione del centro storico, la viabilità? Forse l’Associazione Folgori si ritiene troppo “filo governativa”, per condividere, appoggiare e dare forza ad una valida proposta del Capo gruppo dell’opposizione? Forse non si sono mai accorti dei miei accorati interventi, iniziati subito dopo l’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, o forse non potevano condividere le mie giuste proposte per non contraddire e banalizzare i loro eletti? Forse è proprio vero che, anziché Associazione culturale nel vero e proprio senso della parola, la loro è solo un’Associazione per scopi privati finalizzata al raggiungimento di traguardi personali, di visibilità od altro, altrimenti non raggiungibili? Lo stesso manifesto affisso dall’Associazione Folgori è di chiaro stampo e fattura politica: chi può negarlo? Agli amici della “Pro Loco” mi viene di chiedere: ma io ho mai parlato di voi? Perché vi esprimete in quel modo sugli organi di stampa? “Non si deve vivere di politica”, tuona il manifesto dell’Associazione. Mi viene spontaneo di chiedere: ma chi vive di politica? Non certo io! Da sempre, senza presunzione, sono sempre stato vicino ai cittadini, con particolare attenzione per il mondo dei giovani, contribuendo positivamente, con fatti reali, seri, documentabili, verificabili, concreti alla risoluzione di problemi offrendo anche opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Quanti hanno fatto, o sono disposti a fare, senza bisogno di ricevere? Serietà, onestà, disponibilità e, senza presunzione, competenza, erano gli elementi fondamentali e caratteristici che avevo, ed ho, da mettere in campo quando, sulla spinta delle tante sollecitazioni pervenute da più parti, avevo dato la mia disponibilità a porre la mia candidatura a sindaco. Questi gli elementi che buona parte della cittadinanza, dei miei concittadini di Trentola Ducenta, non hanno compreso, forse anche per l’ottima azione di proselitismo, operata da questi Associati, a favore della controparte. A quella porzione di cittadinanza che ha creduto in me, che mi ha onorato, dico che questo spiacevole quanto inopportuno attacco, di certo non mi fermerà, anzi sarà motivo per aiutare a capire e dimostrare, con i fatti, che quanto sempre detto non era frutto di fantasia, ma pura realtà. Ad alta voce posso gridare di non aver avuto e di non avere, né oggi, né domani, interessi diversi dal miglioramento delle condizioni di vita del territorio e della Popolazione di Trentola Ducenta. Chi ha fatti diversi, con validità, mi contesti!

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