Sant’Arpino

Di Santo: “Iavarone e D”Errico confermano le mie critiche”

Eugenio Di SantoSANT’ARPINO. “Chi ha affermato che una smentita equivale ad una doppia conferma, evidentemente doveva fare i conti con personaggi tipo gli assessori che compongono la giunta Savoia”.

Per il candidato a sindaco di “Alleanza Democratica per Sant’Arpino”, Eugenio Di Santo, non ci sono dubbio “nelle loro repliche delle ultime ore gli assessori Roberto Iavarone e Giovanni D’Errico hanno finito col confermare punto per punto quello che da tempo il sottoscritto e l’intera coalizione che lo appoggia hanno sostenuto. Sarà stata la foga di rispondere, sarà lo stato d’animo di chi si trova messo con le spalle al muro ma ci troviamo di fronte a due clamorosi autogol. Procediamo con ordine. L’assessore ai Lavori Pubblici Iavarone in un suo intervento ha dato addirittura per completate quattro opere quali la metanizzazione, l’ampliamento del cimitero, il Parco Archeologico e la Circumvallazione Esterna, salvo poi smentirsi nel medesimo comunicato stampa. Per non correre il rischio di essere deriso dai santarpinesi che ben conoscono lo stato di avanzamento di queste opere Iavarone ha spiegato come sì gli interventi fossero finiti, ma per ognuno di esso chissà perché manca sempre qualcosa. E così se per la rete del gas siamo in attesa della documentazione burocratica, per il cimitero manca solo la consegna dei loculi, mentre per quanto riguarda il Parco Archeologico siamo appena all’inizio del II lotto, per non parlare della circumvallazione esterna che è praticamente completata se non fosse per l’asfalto. In realtà una risposta del genere non mi meraviglia essendo Iavarone il meno competente a parlare di tali argomenti non avendone alcuna cognizione. Il nostro, infatti, non ha preso parte alla giunta Dell’Aversana che ha pensato e progettato le opere in questione, e in questi anni altro non è stato che un assessore di facciata, visto che come tutti sanno il settore dei lavori pubblici è seguito e gestito in prima persona dal sindaco e dai suoi fedelissimi. Entrando nel merito delle argomentazioni della giunta mi chiedo ma quali sono questi risultati prodotti visto che le opere sono state progettate da altri e voi in cinque anni non ne avete portata a termine nemmeno una? Allo stesso modo chiedo all’assessore D’Errico di fare una volta e per tutte chiarezza nella vicenda del poliambulatorio. Non è possibile che in meno di dieci giorni abbia sostenuto tre cose diverse. Una volta ha detto che i servizi offerti alla popolazione non sono diminuiti, un’altra che sono sì in numero minore ma che la decisione è stata presa dall’Asl Ce2, e un’altra ancora che sono addirittura aumentati. L’unica cosa che si è capita è che le decisioni sono state prese in altra sede senza consultare per nulla la giunta Savoia. Al buon Giovanni che dice di non voler proseguire più in questa polemica ricordo che il mio ultimo intervento ha fatto seguito ad un manifesto a dir poco fuorviante fatto affiggere dall’amministrazione comunale. Ai due amministratori consiglio almeno di documentarsi prima di lanciarsi in argomentazioni pubbliche, anche per non incorrere un’altra volta nel rischio di smentire se stessi”.

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