Italia

“Si è messo a disposizione”: arriva la campagna elettorale

Antonio Albanese nel personaggio dell“Si è messo a disposizione”. Quante volte nella vita di ognuno di noi è capitato o capiterà di pronunciare o ascoltare questa frase? Quante volte, nei prossimi mesi, la sentirete pronunciare dai galoppini elettorali che vi chiederanno il voto?

L”On. Cetto Laqualunque

Apparentemente innocenti e prive di significati negativi, queste parole, invece, racchiudono in se gran parte dei mali del sud. Con quel “Si è messo a disposizione” in realtà si sintetizza tutta una serie di comportamenti che, dal punto di vista giuridico, possono essere compresi tra il lecito e l’illecito, ma dal punto di vista etico rappresentano la quintessenza del becero clientelismo. Di solito chi si “mette a disposizione” lo fa perché gestisce un “potere”. Grande o piccolo che sia, si tratta sempre di un “potere”. Il medico che redige un certificato “compiacente” si è “messo a disposizione” grazie all’intercessione del Tal dei Tali. Il professore che “regala” un bel giudizio all’alunno somaro si è “messo a disposizione” per compiacere il tal altro. Il politico si “mette a disposizione”, quasi sempre, per avere, quando sarà il momento, i suoi bei voti dai cittadini che, a loro volta, si metteranno “a disposizione” del politico stesso per fargli avere i voti anche d’amici e parenti. Il funzionario pubblico che si “mette a disposizione” per far approvare prima una pratica, lo fa quasi sempre per intercessione dell’amico o dell’amico degli amici, in una specie di catena di Sant’Antonio della “messa a disposizione”. Il risultato finale di questa “carambola”? Nefasto. Distruttivo nel 99% dei casi. Quasi nessuno, infatti, presta attenzione ad un piccolo particolare. Nella stragrande maggioranza dei casi il ricorso all’aiuto di chi si “mette a disposizione” favorisce certamente chi quell’aiuto lo chiede, ma danneggia di sicuro qualcun altro o, in molti casi, l’intera società. La licenza edilizia approvata in spregio ad ogni legge e regolamento, grazie all’intercessione di Pinco Pallino favorisce di sicuro il costruttore, ma danneggia altrettanto sicuramente gli interessi degli altri cittadini. Se un terreno è destinato a verde pubblico e grazie all’intervento dell’amico degli amici diventa edificabile, ne soffriranno gli abitanti delle costruzioni vicine e i tanti che non potranno godere di quello spazio. Le infrastrutture viarie e fognarie, le linee elettriche, le condotte dell’acqua e del gas, calibrate per un certo numero d’abitanti diventeranno insufficienti, con le conseguenze che sono facilmente immaginabili. Bisogna ricordarsi che ad ogni azione corrisponde sempre una reazione, anche e soprattutto in campo urbanistico. Il perito che, “mettendosi a disposizione” degli “amici”, rilascia una falsa attestazione su, ad esempio, lo stato di salute di un cittadino può danneggiare un giovane disoccupato che si vede scavalcato in un concorso pubblico dal soggetto finto invalido e arreca un danno alle casse dello Stato, costretto ad erogare una pensione a chi non ne ha diritto e si appropria di soldi che spetterebbero a chi, invece, ha realmente bisogno di quel sussidio. Ma avete notato che siamo letteralmente circondati da gente che “campa” mettendosi “a disposizione” degli altri. Avete un’idea dei danni che, giorno dopo giorno, questi personaggi infliggono alla società? Sono danni enormi sia in termini economici sia in termini sociali. Eppure viviamo in un sistema dove è premiato chi “si mette a disposizione” di più, ma non degli altri… di se stesso!

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