Italia

Roma, Ferrara rinuncia. In Sicilia disputa Micciché-Lombardo

Giuliano Ferrara ROMA. Giuliano Ferrara rinuncia alla candidatura a sindaco di Roma e, dunque, ad essere l’avversario principale di Francesco Rutelli. Il direttore del “Foglio” lo ha reso noto in una lettera inviata a Gianfranco Fini e a Gianni Alemanno.

Gianfranco Miccichè“Cari amici, – scrive Ferrara – dal momento che siete orientati a non collaborare con la mia lista per la vita e contro l’aborto, vi prego di prendere nota della mia indisponibilità ad accogliere la vostra offerta di candidarmi a sindaco di Roma. Con i migliori e più cordiali saluti, e con gli auguri per una buona e serena campagna elettorale”. Dopo la decisione di Ferrara, il centrodestra potrebbe ritornare a puntare sulla trentunenne Giorgia Meloni di An, vicepresidente della Camera, la più giovane della storia della Repubblica italiana.

Il centrodestra deve decidere anche chi candidare alla regione Sicilia contro la candidata del Pd, Anna Finocchiaro. A tal proposito c’è una disputa tra Gianfranco Miccichè di Fi, presidente del consiglio regionale uscente, e il leader del Mpd Raffaele Lombardo, che accetterebbe solo a patto che la sua candidatura sia appoggiata anche dall’Udc, partito che in ambito nazionale correrà da solo con Casini candidato premier. Addirittura c’è chi azzarda l’ipotesi di due candidati del centrodestra al governo siciliano. Ipotesi che viene commentata dallo stesso Miccichè, reduce da un incontro a Roma, a Palazzo Grazioli, con Silvio Berlusconi: “Non so se ci sono le condizioni perché si vada su due o tre candidati. So però che ci sono delle condizioni che non favoriscono la mia tranquillità rispetto a quanto ho fatto negli ultimi mesi per la Sicilia. Sono comunque pronto a seguire la gente onesta siciliana in un momento in cui c’è forse la voglia di cambiamento reale e non di facciata, è questo che sta avvenendo non fare nemmeno di facciata”.

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