Italia

Rifiuti: cala tensione a Marigliano, ma in Campania il dramma continua

Gianni De GennaroNAPOLI. Si allenta la tensione a Marigliano dopo l’incontro di ieri tra una rappresentanza dei comuni del nolano, che si oppongono all’apertura di un sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti, e il commissario Gianni De Gennaro.

Quest’ultimo ha garantito che saranno effettuati controlli sul territorio nolano per verificare la presenza di rifiuti tossici, che saranno depositate 30mila tonnellate di ecoballe (e non 98mila come si era detto in un primo momento) ricoperte da doppio cellophane, e che il sito sarà chiuso non appena saranno realizzati nuovi impianti di trattamento. Ieri mattina decine di dimostranti avevano bloccato per oltre un’ora l’autostrada A30 Caserta-Salerno, in direzione Caserta, e interrotto per circa sette ore la linea ferroviaria Salerno-Cancello, all’altezza del bivio di Nola. Bloccato anche l’ingresso, lungo la statale Nola-Villa Literno, all’interporto di Nola.

Proteste e blocchi stradali nel napoletano

Le proteste, però, proseguono nel vesuviano e nell’area a nord di Napoli dove, contrariamente al capoluogo, i rifiuti non vengono raccolti da mesi. A Pozzuoli, nel cuore dell’area flegrea, i cittadini hanno bloccato un tratto di strada del lungomare cittadino, mentre nella quartiere Gianturco tre persone sono salite sul tetto della sede della Municipalità di Poggioreale minacciando di buttarsi. A Gianturco dovrebbe essere aperto un altro sito di stoccaggio nell’area dell’ex manifattura tabacchi.

E” sempre allarme roghi

Sono stati circa cinquanta gli interventi dei vigili del fuoco sui roghi appiccati sui rifiuti nel Napoletano, durante la notte scorsa. Particolarmente colpita, come sempre, la provincia. La maggior parte delle segnalazioni riguardava infatti i comuni di Melito, Giugliano e Qualiano.

Esercito in azione per ripulire le strade

Una task force di 100 uomini dell”Esercito e 50 mezzi militari sta contribuendo a ripulire le strade del napoletano e del casertano dai rifiuti. In azione il VI reggimento Genio di Roma che, nella giornata di ieri, si è recato a Boscotrecase, Boscoreale e Pozzuoli, nel napoletano; e a Mondragone, sul litorale casertano. In serata, gli uomini del Genio militare si sono recati a Nola e a Ercolano per rimuovere l’ingresso degli scavi dai cumuli di spazzatura che nel corso dei giorni si sono ingigantiti. Per oggi sono già previsti interventi a Maddaloni (Caserta) e nei comuni del napoletano: San Giorgio a Cremano, Brusciano, Casalnuovo e Marigliano. I militari stanno offrendo, anche in queste ore, un supporto ai mezzi comunali e locali addetti allo spazzamento e alla raccolta dell”immondizia. Un aiuto previsto in questa fase di emergenza soprattutto per ripulire gli spazi antistanti gli edifici pubblici, le scuole, gli ospedali e monumenti ad alta vocazione turistica.

Ipotesi rifiuti all”Estero

Ancora aperta l’ipotesi di una soluzione all’estero per lo smaltimento delle 250mila tonnellate di rifiuti ancora giacenti sulle strade della Campania.

UE: “Situazione intollerabile”. Il 15 febbraio sopralluogo in Campania

La Commissione europea ha inviato all’Italia un avvertimento finale sulla crisi cronica dei rifiuti. E il 15 febbraio effettuerà uno specifico sopralluogo in Campania per fare il punto sulla crisi. Il commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, ha lanciato un ultimo avvertimento al governo italiano, che ora ha tempo un mese per rispondere, per far fronte a una situazione che si è fatta “intollerabile”. Per Dimas è “essenziale che le autorità italiane non solo prendano le misure efficaci per risolvere l’attuale emergenza, come stanno già facendo, ma che realizzino l’infrastruttura di gestione dei rifiuti necessaria per fornire una soluzione durevole ai problemi che risalgono già a più di 10 anni”. Il commissario greco sottolinea, quindi, che Bruxelles “continuerà la sua azione legale e, se ne necessario ricorrerà alle multe, fino a che la situazione in Campania non sarà in linea con le norme Ue per lo smaltimento dei rifiuti”.

Termovalorizzatori, il governo garantisce agevolazioni su energia elettrica. Legambiente contraria

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di assicurare la rapida conclusione dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti in Campania, ha firmato l’ordinanza che garantisce le agevolazioni tariffarie per la vendita dell’energia elettrica (Cip6). “In questo modo – si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi – sarà possibile procedere più rapidamente alla realizzazione degli impianti di termodistruzione o di gassificazione che saranno realizzati nei territori del comune di Acerra, Santa Maria la Fossa e della provincia di Salerno”. Per Legambiente “la questione Cip 6 non c”entra niente con la soluzione del problema dei rifiuti in Campania. Il parlamento ha deciso di eliminare gli incentivi previsti nel Cip6 per bruciare i rifiuti perché non aveva alcun senso ed era vietato dalle norme europee utilizzare risorse da destinare allo sviluppo delle fonti rinnovabili per bruciare rifiuti”. Il governo può disporre deroghe per impianti autorizzati ma è escluso che lo possa fare per quelli ancora da progettare. “Non è con il Cip 6 – aggiungono dall”associazione – che si risolve il problema dei rifiuti ma, come tutti ormai sanno, con la gestione moderna che parta dalla riduzione prima, passando dalla raccolta differenziata poi per arrivare infine al recupero di materia ed energia”.

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