Italia

In un clima di incertezza parte il toto-candidature

Walter Veltroni e Silvio BerlusconiSono giorni frenetici per la politica italiana, tutti alla ricerca del candidato utile per vincere le elezioni. Da prendere con le dovute cautele, poiché si tratta sempre d’indiscrezioni che circolano negli ambienti dei partiti, sono gli addii alla polizia di Giuliano Amato e Luciano Violante.

Anna Finocchiaro starebbe valutando l’ipotesi di candidarsi alla guida della regione Sicilia, rinunciando di fatto a qualsiasi candidatura in Parlamento. Romano Prodi ha già confermato il suo ritiro dal mondo politico nei giorni dopo la caduta del suo Governo. Per il centrodestra potrebbe verificarsi l’ingresso del generale Speciale, il quale ha dato la sua disponibilità a candidarsi nelle file di An, come l’ex radicale Capezzone che molto probabilmente si candiderà nel centrodestra. Da qui parte la campagna elettorale che dovrebbe consegnare al Paese un Parlamento completamente cambiato. Va fatta un’analisi attenta poiché ci sono in giro sempre le solite facce che da ben 40 anni continuano, imperterrite, a rimanere al loro posto. In altri paesi europei le “facce vecchie” lasciano lo scranno ai giovani dando, così, un cambiamento alla vita politica; inoltre, i perdenti di ogni elezione non si ricandidano. In Italia succede l’inverso, sempre gli stessi fanno a pugni per assicurarsi la poltrona per altri cinque anni e non si presentano mai novità di rilievo per gli elettori. Certamente la scelta di Amato, Prodi e Violante può dare la spinta ai tanti “nonni” della politica italiana a dedicarsi ai nipotini lasciando la strada aperta ai giovani per costruire il rinnovamento del Paese. Sarà un po’ difficile, specialmente nelle realtà locali, dove ci sono tanti politici che mai decideranno di farsi da parte. Tuttavia, qualcosa nel quadro politico sta cambiando. Una trasformazione è in atto anche all’interno del centrodestra, con Fi e An che si apprestano ad unirsi sotto un unico simbolo. Attraverso patti federali si invitano i partiti come la Lega e l’Udc di Pier Feridnando Casini ad entrare nel Pdl. Novità che vanno ad arricchire i tanti cambiamenti di questa campagna elettorale che vede la Cosa Rossa e la Rosa Bianca, al momento, destinate a correre da sole. Mentre i socialisti di Boselli e l’Udeur di Mastella ancora non hanno trovato una collocazione. Proprio per quanto riguarda l’Udeur sabato mattina, dopo il consiglio nazionale, si saprà il destino del partito e quali saranno le scelte politiche per questa campagna elettorale. Nelle sedi romane dei grandi partiti c’è molto fermento per mettere a punto le strategie e le scelte dei candidati poichè le liste dovranno essere presentate entro il 10 marzo. I colpi di scena sicuramente non mancheranno, si spera soltanto che sia una campagna elettorale pacata e serena, affinché si possano illustrare agli elettori dei programmi elettorali trasparenti, senza continuare quello scarica barile che ha caratterizzato gli ultimi dieci anni. Purtroppo i mali del Paese restano e sono attribuibili a tutti, ci vuole solo la buona volontà per trovare le soluzioni giuste.

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