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E” morta Rosa Bossi, madre di Berlusconi

Silvio Berlusconi con la madre Rosa BossiMILANO. Rosa Bossi, madre di Silvio Berlusconi, si è spenta oggi, all’età di 97 anni, nella sua casa di via San Gimignano, a Milano.

E” morta Rosa Bossi, madre di S. Berlusconi

Nata il 25 gennaio 1911, milanese doc, professione segretaria, era chiamata affettuosamente “mamma Rosa”, appellativo che qualcuno negli anni aveva accostato a quello della madre di Benito Mussolini. Dal matrimonio con Luigi Berlusconi, funzionario di banca (morto nel 1989), ha avuto tre figli: Silvio, Maria Antonietta e Paolo. Con piglio matriarcale ha guidato una famiglia che ha creato un impero economico nei settori delle comunicazioni, delle assicurazioni, dell’editoria e del calcio. Fino a quando le condizioni di salute gliel’hanno permesso, è rimasta attivamente sulla scena, come lo scorso 27 giugno quando ha accompagnato Silvio all’incontro con Papa Benedetto XVI. E’ stata sempre un’ispirazione per il Cavaliere, il quale in più occasioni ha citato la madre come esempio, non solo di vita ma anche nelle strategie politico-economiche. Nel 2004, infatti, dinanzi alle polemiche sul caro-prezzi, Berlusconi ricordò che quando andava al mercato con la madre, lei faceva il giro di tutti i banchetti per comprare la frutta dove costava meno. Un sistema che, per Berlusconi, avrebbe permesso di diminuire l’inflazione. Una politica di risparmio che, ricordava il Cavaliere, aveva permesso alla madre di mettere soldi da parte consentendo a lui di iniziare la propria attività, arrivando ad essere uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo. Di recente, il figlio aveva definito fondamentale il ruolo della madre nelle sua decisione di scendere in politica nel 1993. “All’epoca tutti i miei amici erano contrari ma lei disse: se non fai quello in cui credi non ti riconosco più come figlio”.

Elezioni 2006: Berlusconi al Seggio con la madre

Non ha mai nemmeno lesinato commenti, anche forti, sugli avversari politici di Silvio. Durante la campagna elettorale del 2001, in dialetto milanese, definì Francesco Rutelli, allora sfidante del Cavaliere alla presidenza del Consiglio, “un cretin che se met lì cume se fuss un concorso di bellezza”. E nel 1997, in un’intervista rilasciata ad Emilio Fede, affermò che Vittorio Dotti, ex capogruppo di Forza Italia, era un “traditore per eccellenza”, tanto da ricevere anche una querela. Su chi denigrava il figlio, alle politiche del 2006, disse: “Forse perché è ricco. Ma che cosa si gode della sua ricchezza? Niente, proprio niente”. E da classica mamma italiana invocava per Silvio anche protezione divina: “Per lui dico tre rosari al giorno”. Una mamma forte, tant’è che una volta Francesco Cossiga, uscendo da una cena nella villa di Berlusconi in Sardegna, disse di aver conosciuto una “donna eccezionale” e “con un carattere tale che non mi meraviglierebbe se ancora oggi, in qualche circostanza, lei dovesse mollare un paio di schiaffoni al figlio”. Lo scorso 24 giugno il comune di Arconate (Milano) le ha conferito la cittadinanza onoraria, citando un episodio avvenuto risalente alla guerra, quando lei si sarebbe opposta all’arresto di una donna ebrea da parte di un soldato nazista. E’ scomparsa senza sapere se il figlio vincerà, per la terza volta, le elezioni, nel caso si andasse al voto anticipato. Il Milan campione del mondo, di proprietà di Berlusconi, impegnato questa sera con la Fiorentina, osserverà un minuto di silenzio e giocherà con il lutto al braccio.

Congresso Circoli della Libertà. Berlusconi parla della madre

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